La rivincita dell’intrattenimento: a Bergamo risplende il comparto

Il Family Entertainment Expo segna il successo del settore per la gioia degli operatori
Scritto da admin

Un esperimento riuscito. E un segnale di forza e vitalità da parte di un settore che in molti consideravano ormai prossimo all’estinzione. È questa l’opinione generale con cui tornano a casa da Bergamo gli addetti ai lavori dell’Amusement, dopo la prima edizione al nord Italia del Family Entertainment Expo, che ha chiuso i battenti domenica 12 marzo. Si, perché a dirla tutta, non si può nascondere il fatto che fino alla vigilia dell’evento (o, meglio, anche fino a qualche minuto prima dell’apertura dei padiglioni) quello che tutti si chiedevano era se davvero ci sarebbe stato del pubblico disposto a salire fino in Lombardia, per vedere una fiera di un settore tradizionalmente legato alla stagionalità ma anche al territorio, che è prevalentemente quello della Riviera. Tanto più dopo lunghi anni trascorsi a Rimini, dove comunque continua ad esserci la fiera del gaming, per giunta a pochi giorni di distanza da quella di Bergamo. Insomma, possiamo dirlo: nel voler distinguere il mondo del puro intrattenimento da quello del gioco a vincita, quello che hanno compiuto gli operatori del Consorzio Fee è stato un vero e proprio azzardo. Ma restando nella metafora, si può certamente aggiungere che la scommessa è stata senz’altro vinta, come abbiamo già avuto modo di scrivere e come sottolineano gli stessi operatori, tornati a sorridere, nonostante le varie difficoltà, che comunque rimangono. “La fiera di Bergamo è senza dubbio un esperimento riuscito”, afferma senza indugi Luca Della Rosa, General manager di Cogan, tra i soci fondatori del Consorzio. “Abbiamo visto una grande partecipazione da parte del pubblico, un’offerta di prodotto molto ampia, variegata e di altissima qualità, e una proposta fieristica di livello, con una gestione molto professionale, ottimale, attenta alle esigenze imprese. Quindi esperienza complessiva più che positività, anche se rimangono tutti i problemi de mercato italiano, che vanno al di là della fiera”.