Ippodromi, D’Alesio: ‘In 10 anni dimezzati premi e finanziamenti’
“Ricordare il passato può essere utile per costruire un futuro migliore. Invito il sottosegretario Battistoni, che si sta impegnando molto per il rilancio del settore, i vertici ministeriali ed anche i parlamentari che in questo periodo stanno lavorando su una legge di riforma ad esaminare con attenzione questo testo, che è pubblicato sul web”.
Lo chiede Attilio D’Alesio, presidente del Coordinamento ippodromi, nel proporre una “riscoperta” dell’annuario statistico pubblicato nel 2012 dall’Agenzia per lo sviluppo del settore ippico – Assi (ex Unire), in cui era stata descritta tutta l’attività svolta dal 2007 al 2011, indicando con precisione tutti gli ippodromi aperti, i corrispettivi ricevuti da ciascuno, insieme al montepremi assegnato ad ogni ippodromo e complessivo, i cavalli partenti, ed i proventi derivanti dalla raccolta sulle scommesse ippiche che nel 2011 furono pari a 213,7 milioni, con un movimento complessivo di scommesse ippiche pari a 1.372.408.000 (già la metà del movimento registrato nel 2007).
“Nel 2011 gli ippodromi 2011 erano 44, oggi sono 34.
Nel 2011 le giornate di corse sono state 1.932, nel 2021 ne sono previste 1.285, ben 647 in meno.
Stessa cosa per i cavalli partenti: dieci anni fa sono stati 155.761, in questo forse ce ne saranno la metà.
Proporzione mantenuta anche per il montepremi, pari a 181.360.000 euro nel 2011.
Quanto ai finanziamenti per gli ippodromi, una decade fa ammontavano a 99.782.000 euro, per il 2021 sono 46 milioni, 53 in meno”.