Ippodromi, D’Alesio: ‘In 10 anni dimezzati premi e finanziamenti’

Prendendo come 'spunto' l'annuario statistico pubblicato nel 2012 dall'Agenzia per lo sviluppo del settore ippico, D'Alesio (Coordinamento ippodromi) traccia un bilancio e lancia la palla a Mipaaf e politica.
Scritto da Fm

Ippodromi, D'Alesio: 'In 10 anni dimezzati premi e finanziamenti'

Ricordare il passato può essere utile per costruire un futuro migliore. Invito il sottosegretario Battistoni, che si sta impegnando molto per il rilancio del settore, i vertici ministeriali ed anche i parlamentari che in questo periodo stanno lavorando su una legge di riforma ad esaminare con attenzione questo testo, che è pubblicato sul web”.

Lo chiede Attilio D’Alesio, presidente del Coordinamento ippodromi, nel proporre una “riscoperta” dell’annuario statistico pubblicato nel 2012 dall’Agenzia per lo sviluppo del settore ippico – Assi (ex Unire), in cui era stata descritta tutta l’attività svolta dal 2007 al 2011, indicando con precisione tutti gli ippodromi aperti, i corrispettivi ricevuti da ciascuno, insieme al montepremi assegnato ad ogni ippodromo e complessivo, i cavalli partenti, ed i proventi derivanti dalla raccolta sulle scommesse ippiche che nel 2011 furono pari a 213,7 milioni, con un movimento complessivo di scommesse ippiche pari a 1.372.408.000 (già la metà del movimento registrato nel 2007).

Un “quadro” che sarebbe utile aggiornare, magari con la creazione di una nuova Agenzia “per” l’ippica, come proposto dal senatore di Fratelli d’Italia, Patrizio La Pietra, capogruppo in Commissione Agricoltura e già firmatario, insieme con il “collega” Luca De Carlo (responsabile nazionale del Dipartimento Agricoltura di FdI), di un disegno di legge per istituire l’Agenzia autonoma per la promozione, lo sviluppo e la tutela dell’ippica nazionale, per organizzare una riforma strutturale che dia autonomia gestionale e finanziaria al settore, per superare la crisi collegata al Covid e soprattutto una che viene da molto più lontano: quella creata dalle varie riforme organizzative e fiscali che si sono succedute negli anni, peggiorando la sua situazione.
 
IL CONFRONTO FRA 2011 E 2021 – Tornando all’annuario statistico, D’Alesio ricorda alcuni dati, invitando tutti alla riflessione.
Nel 2011 gli ippodromi 2011 erano 44, oggi sono 34.
Nel 2011 le giornate di corse sono state 1.932, nel 2021 ne sono previste 1.285, ben 647 in meno.
Stessa cosa per i cavalli partenti: dieci anni fa sono stati 155.761, in questo forse ce ne saranno la metà.
Proporzione mantenuta anche per il montepremi, pari a 181.360.000 euro nel 2011.
Quanto ai finanziamenti per gli ippodromi, una decade fa ammontavano a 99.782.000 euro, per il 2021 sono 46 milioni, 53 in meno”.