Filiera trotto a Battistoni (Mipaaf): ‘Ripristinare corse e sbloccare premi’

Con una lettera aperta al sottosegretario Battistoni (Mipaaf) le rappresentanze del trotto chiedono di ripristinare corse ad Albenga e intervento urgente sui pagamenti dei premi alle scuderie.
Scritto da Redazione

Filiera trotto a Battistoni (Mipaaf): 'Ripristinare corse e sbloccare premi'

Più corse ed un intervento urgente sul tema dei pagamenti dei premi alle scuderie.

A chiederlo al sottosegretario con delega all’ippica, Francesco Battistoni, e al direttore generale della Direzione per la promozione della qualità agroalimentare e dell’ippica del ministero delle Politiche agricole, Oreste Gerini, sono alcune rappresentanze della filiera del trotto, in una lettera condivisa.

Al centro della lettera – firmata da Associazione ippica nuova, Comitato ippico allenatori guidatori, Federnat, Federazione italiana proprietari trotto, Organismo ippico italiano, Proprietari trotto Lombardia, Unione proprietari trotto – c’è la recente emissione del calendario corse luglio – dicembre 2021 che “ha creato non poca preoccupazione nelle categorie ippiche per la prevista sospensione dell’attività nelle regioni di Nord Ovest visto che, dopo le sole sei giornate previste tra gli ippodromi di Milano, Torino e Albenga del mese di luglio, il mese di agosto vede – a differenza degli scorsi anni – la cancellazione di qualunque giornata nei tre ippodromi citati a cui si aggiunge anche l’assenza di corse nell’ippodromo di Modena.

Si tratta di un danno enorme per gli operatori del Piemonte e della Lombardia (dove peraltro hanno sede scuderie ed allevamenti di primaria importanza nel panorama ippico del trotto nazionale) che saranno costretti a trasportare i propri effettivi a correre in ippodromi distanti molte centinaia di chilometri anche solo per disputare corse per i cavalli delle categorie inferiori dotate di premi al traguardo così ridotti da non compensare – nemmeno vincendo – i rilevanti costi della trasferta”, puntualizzano gli scriventi.
 
“Per questo motivo siamo a richiedere con urgenza che venga ripristinato un numero minimo di otto giornate di corsa da effettuarsi sull’ippodromo di Albenga (eventualmente coinvolgendo nella programmazione anche Torino e Modena) che per tradizione e per localizzazione geografica dovrebbe svolgere la propria attività nei mesi estivi quando può accedere al grande pubblico potenziale di chi trascorre le proprie vacanze marine sulla costa ligure.
Con l’occasione ci permettiamo anche di segnalare la necessità – alla luce della imminente disputa delle aste del trotto – di un intervento urgente sul tema dei pagamenti dei premi alle scuderie, anche attraverso un atto istituzionale al più alto livello, per consentire agli uffici incaricati di non subire il consueto periodo di blocco estivo da parte dell’Ucb (l’Ufficio centrale del bilancio, in carico alla Ragioneria dello Stato, Ndr) o almeno di ridurlo al minimo possibile, così da creare le condizioni per recuperare il lungo ritardo causato dalle modifiche software e dalla farraginosità delle procedure che ad oggi, luglio 2021, vedono finalmente iniziati per i più fortunati i pagamenti relativi all’anno in corso (con un ritardo quindi di 6 mesi circa)”, si legge nella lettera inviata ai rappresentanti del Mipaaf.
 
Gli scriventi quindi auspicano un “rapido intervento in merito ai due temi sopra individuati e una urgente convocazione delle filiere produttive del trotto per evidenziare i molti gravi problemi che siamo costretti ad affrontare (in primis quelli derivanti da una programmazione non aderente alle necessità del settore, come dimostrato dai disciplinari dei gran premi che invece di costituire un punto di arrivo per i migliori cavalli della generazione li vedono esclusi a favore di altri soggetti solo perché più precoci o più sfruttati)”.