Ippodromo Livorno, avviso per la gestione: 80mila euro per un anno
Procede a spron battuto l’impegno del Comune di Livorno per la riapertura del’ippodromo Caprilli, in programma a luglio con sei giornate di corse.
Dopo il bando per i lavori di rifunzionalizzazione dell’impianto, l’Amministrazione labronica difatti ne ha pubblicato un altro, per aggiudicarne la gestione per un anno.
Per partecipare, dovrà essere recapitato apposito plico di gara; in alternativa detto plico potrà essere fatto pervenire mediante servizio postale pubblico o privato oppure tramite terzi (ad esempio corriere).
Il suddetto plico dovrà risultare sigillato con bolli di ceralacca (oppure controfirmato su tutti i lembi di chiusura) e dovrà pervenire, entro e non oltre le ore 13 del 3 giugno all’Ufficio Informazioni e Relazioni con il pubblico del Comune di Livorno, posto al piano terreno del Palazzo Civico, che provvederà a registrarlo in arrivo ed a consegnarlo al Settore Contratti – Provveditorato – Economato.
Potranno inoltre essere svolte all’interno del medesimo complesso iniziative legate al divertimento, alla cultura, allo spettacolo, al tempo libero, allo sport, nonché attività di interesse pubblico ed ogni altra attività compatibile con la destinazione della struttura e con le vigenti previsioni urbanistiche”, recita l’avviso.
“Potranno altresì essere consentite attività temporanee di tipo commerciale (fiere, fiere promozionali, fiere specializzate nel settore dell’antiquariato, manifestazioni commerciali a carattere straordinario, mercatini degli hobbisti), enogastronomico, artigianale e di promozione economica (eventi, convegni, mostre ed esposizioni) purché espressamente autorizzate dall’Amministrazione Comunale nel rispetto della normativa vigente in materia commerciale e/o settoriale e purché coerenti con il contesto di inserimento e
rispondenti a criteri di preventiva e idonea programmazione sulla base di un calendario eventi finalizzato alla promozione e valorizzazione del territorio locale concordato con l’Amministrazione comunale”.
L’asticella fissata dal Comune prevede che all’avviso possa partecipare un soggetto con un “fatturato globale per esercizio di gestione di attività inerenti il settore ippico o sportivo legato all’equitazione o di allevamento equino, realizzato negli ultimi tre esercizi chiusi, per un importo complessivo di almeno 3 milioni di euro“.
Possono partecipare associazioni, fondazioni ed aziende, pubbliche o private, di qualsiasi tipo, anche consorziate, associate o comunque raggruppate tra di loro, Imprese, sia in forma individuale che societaria, consorzi, Raggruppamenti temporanei di imprese (Rti) – costituiti o costituendi. Sono ammessi anche i Raggruppamenti temporanei e Consorzi ordinari di concorrenti se non ancora costituiti.
La commissione giudicatrice della gara sarà nominata con apposito atto dopo la scadenza del termine di presentazione delle offerte.