Ippodromo Le Padovanelle: inchiesta su doping e maltrattamenti ai cavalli
Altri due allenatori di cavalli nel mirino dell’inchiesta sul doping condotta dai Carabinieri nelle corse all’ippodromo Padovanelle di Padova. Questa la base sulla quale è stata presentata l'interrogazione al consiglio regionale del Veneto dai consiglieri Andrea Zanoni del Pd, Erika Baldin del Movimento 5 Stelle e Renzo Masolo di Europa Verde.
La domanda rivolta all’assessore alla Salute, Manuela Lanzarin riguarda “quali azioni concrete e urgenti intenda mettere in atto, per concorrere, nell’ambito delle proprie competenze, a proteggere e tutelare i cavalli da competizione dai maltrattamenti che vengono loro inferti allo scopo di aumentarne o mantenerne le prestazioni fisiche, ivi compresa la somministrazione di sostanze/farmaci illegali o in concentrazioni non consentite.”
Un tema di grande attualità, dunque, che era venuto a galla nel novembre del 2023 con l’indagine rivolta all’allenatore del cavallo, Ubertus Ans, accusato di frode in competizione sportiva e maltrattamento di animali.
Nel testo dell’interrogazione il riferimento è evidente e i consiglieri analizzano proprio il caso di questo esemplare “che il 20 gennaio del 2023 aveva conquistato un prestigioso secondo posto nel Premio Oceano dell’Ippodromo di Padova, nonostante avesse seri problemi a una zampa”.
Ma non è tutto perché quello di Ubertus Ans non è l’unico caso di doping rilevato nel 2023 in Veneto dai Carabinieri. Ci sono infatti “altri due riscontri di positività a farmaci su cavalli da corsa: uno riguardante un esemplare femmina del 2020, Eleganza Av,, trovata positiva al Flunixin e uno concernente un esemplare maschio del 2017, Byron del Ronco, trovato con tracce di Atenololo in concentrazione superiori al consentito”.