Nuovo Galoppo Italia: ‘Rilancio ippica, ripartire dal mercato del cavallo’
“I numeri certificano il disastro: l’ippica italiana è in caduta libera. Partenti: -3,3 percento; corse -5 percento; cavalli di 2 anni -3,8 percento; montepremi -2,6 percento; scommesse -20 percento rispetto al 2023; prelievo alla filiera ippica -50 percento circa, per una perdita stimata di 6 milioni di euro. Non sono oscillazioni fisiologiche: sono crolli strutturali.”
A fornire queste cifre è Nuovo Galoppo Italia, tracciando un quadro piuttosto efficace della crisi in cui versa l'ippica italiana, certificata anche dagli esiti delle aste di settembre.
Secondo l'associazione, tagliare ancora le corse però potrebbe essere pericoloso: “È la stessa ricetta fallimentare già applicata per anni: ridurre, ridurre, ridurre. Ma così non si rilancia nulla. È come pensare di salvare un cavallo denutrito togliendogli altro cibo. La vera soluzione: ripartire dal mercato del cavallo. L’unico modo per invertire la rotta è creare mercato: incentivare nuovi proprietari e nuove scuderie, sostenere l’acquisto e l’allevamento dei cavalli, aumentare la base, non restringerla. Le corse dei 2 anni non vanno tagliate, vanno potenziate, perché sono il primo passo per il ricambio e il futuro. Un ippodromo con pochi partenti è un deserto; un ippodromo con nuovi cavalli è un cantiere di speranza”.
LE ASTE DI MILANO: UN SEGNALE D’ALLARME – “Le recenti aste di Milano hanno mostrato un mercato fiacco, con numeri bassi e poche prospettive. È la conferma che senza una politica di rilancio mirata, proprietari e cavalli continueranno a diminuire”, sottolinea Nuovo Galoppo Italia.
LA POSIZIONE DELL'ASSOCIAZIONE – Secondo Nuovo Galoppo Italia, “Il futuro non si salva con i sofismi o con l’ennesimo taglio. Serve coraggio: più cavalli e più partenti, un montepremi competitivo, riforma delle scommesse, progetti veri per riportare giovani e famiglie attorno al cavallo”.