Stabilità 2015: pagamenti gestori, Tribunale ferma decreto ingiuntivo
“L’ordinanza si riferisce ad una delle tante cause che l’avvocato Carlo Lepore ed io stiamo seguendo relative a decreto ingiuntivo chiesto dal concessionario al gestore, in questo caso l’importo è molto rilevante – 217mila euro – e ci siamo opposti perché c’è una pregiudiziale comunitaria.
C’è un punto fondamentale: nel momento in cui la Corte di giustizia europea dovesse dire che la norma sulla legge di Stabilità è inconciliabile con i principi su libertà di stabilimento e libera prestazione dei servizi, potrebbe cadere l’intero impianto impositivo”.
Questo è il commento reso a Gioconews.it dall’avvocato Marco Ripamonti in merito alla ordinanza con cui il Tribunale di Roma si è pronunciato in favore di un gestore di apparecchi da gioco in merito alla provvisoria esecuzione inerente a decreto ingiuntivo basato sulla “tassa dei 500 milioni” prevista dalla legge di Stabilità del 2015.
La scelta operata dal giudice del Tribunale di Roma è stata assolutamente di cautela ed arriva dopo i ‘ripensamenti’ di altri giudici che avevano assunta una linea iniziale diversa.
Supponendo invece che la Corte di giustizia europea decidesse che la tassa è appropriata, finché non ci sarà la fine del giudizio civile il decreto ingiuntivo verosimilmente resterà sospeso nei suoi effetti” prosegue l’avvocato.
Inoltre, va capito e scisso il discorso fra Awp e Vlt – una questione valorizzata da un altro giudice, che nella relativa causa ha ordinato al concessionario di produrre le carte riferite alla redditività degli apparecchi Awp e Vlt”, ricorda Ripamonti.
Quindi, ha fatto bene il Tribunale di Roma a compiere questa scelta di prudenza, sta vagliando tutte le sfaccettature di una questione che è molto più complessa di quello sembra”.