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Effetto espulsivo del gioco a Riccione, Tar chiede una nuova verificazione

31 ottobre 2022 - 12:52

Il Tar Emilia Romagna chiede ulteriori chiarimenti all'architetto chiamato a verificare se nel comune di Riccione ci siano aree dove poter delocalizzare le attività di gioco, nuova udienza a gennaio 2023.

Scritto da Fm
Foto © Unsplash

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Nuovi chiarimenti al verificatore, per appurare una volta per tutte che dimensioni hanno rispetto all’intero territorio comunale e dove sono effettivamente ubicate le aree di Riccione dove poter trasferire/delocalizzare le attività di gioco che non rispettano la legge regionale e la normativa comunale in materia: li chiede il Tar Emilia Romagna, nell'ordinanza con cui si pronuncia in merito ai ricorsi proposti dalla titolare di una sala Vlt posta nelle vicinanze di una parrocchia che si è vista negare la proroga di 6 mesi per la delocalizzazione a Misano.

Nel 2021 il Tar con un'oridinanza collegiale aveva disposto una verificazione nominando all’uopo il presidente in carica dell’Ordine degli architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori della Provincia di Forlì – Cesena, con facoltà di delega, e tale relazione è stata depositata lo scorso agosto. In essa “il verificatore pare non escludere quali aree idonee nel senso specificato dall’adito Tribunale anche aree destinate secondo il Rue agli usi d2 e d4 oltre che all’uso d5 riferito esclusivamente all’uso per sale gioco, pur poi operando esclusivo riferimento a quest’ultime (d5) ed affermare nella risposta al quesito l’assoluta assenza “di immobili adatti allo svolgimento dell’attività” della sala Vlt.

In risposta a questo la difesa comunale in una memoria depositata il mese scorso ha indicato “quale area destinata agli usi d5 anche il polo funzionale dei parchi tematici di cui ai commi 1 e 2 dell’art. 4.4.7 del Rue ubicata nei pressi del casello autostradale non interessata - secondo il comune - dalla vicinanza di luoghi sensibili, area invece non indicata nella relazione del verificatore”. Per contro, la difesa di parte ricorrente ha rappresentato anche “l’inidoneità della suindicata area per la presenza di luoghi sensibili”.

Ora quindi il Tar chiede al verificatore i seguenti chiarimenti: “a) se anche le aree destinate agli usi d2 e d4 del Rue possano dirsi idonee alla delocalizzazione della sala giochi della ricorrente e, in caso positivo, indicarne la concreta presenza o meno nel territorio comunale; b) relativamente all’area 'polo funzionale dei parchi tematici' di cui ai commi 1 e 2 dell’art. 4.4.7 del Rue, non indicata nella relazione depositata, accertare la presenza o meno in loco di luoghi sensibili ai sensi dell'art. 6, comma 2-bis della l.r. n. 5/2013 e delle delibere comunali di mappatura, o di altri divieti per la delocalizzazione”.

Il verificatore avrà 30 giorni di tempo per provvedere a tali chiarimenti mediante deposito di sintetica relazione.
I giudici amministrativi fissano per il prosieguo l’udienza pubblica dell’11 gennaio 2023 .

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