Gioco vicino a una parrocchia, Tar Toscana conferma lo stop agli apparecchi

Il Tar Toscana respinge la domanda cautelare del gestore di un locale contro lo stop al funzionamento degli apparecchi da gioco, trattazione collegiale il 18 settembre.
Scritto da Redazione

Niente da fare per la domanda cautelare presentata al Tar Toscana dal titolare di un locale per l'annullamento del provvedimento con cui  il Comune di Grosseto ha disposto la chiusura all’interno del suo esercizio dello spazio adibito ad attività di gioco lecito, costituito da sei apparecchi con vincita di denaro, per la vicinanza con una parrocchia.

Il ricorrente ha lamentato “danni in termini reputazionali e di sviamento di clientela e deducendo il rischio di decadenza/cancellazione dall’Elenco Ries ( (Registro degli esercenti abilitati alle attività connesse agli apparecchi da intrattenimento, Ndr) e, comunque, l’oggettiva impossibilità di rinnovare l’iscrizione o di ottenerne una nuova entro i termini perentori fissati dalla normativa di settore dal 1° novembre al 20 gennaio di ciascun anno”.

Ma per i giudici la richiesta di annullare il provvedimento, previa sospensione dell'efficacia, va respinta “considerato che nel breve lasso di tempo occorrente per la trattazione collegiale della domanda cautelare appare dubbio il pericolo del verificarsi di danni irreparabili in termini di perdita di clientela, posto che rimane consentito alla ricorrente l’esercizio dell’attività di somministrazione e l’eventuale provvedimento collegiale di accoglimento dell’istanza verrebbe emesso antecedentemente alla scadenza del termine per l’iscrizione all’Elenco sopracitato” e “anche in considerazione del bilanciamento degli interessi in gioco che vede contrapposti quello all’esercizio dell’attività imprenditoriale a quello, di pubblico interesse, relativo alla prevenzione della ludopatia”.

Per la trattazione collegiale è stata fissata la camera di consiglio del 18 settembre 2025.