Breton: ‘Commissione Ue non pensa di proporre una direttiva sul gioco’
“Non esiste una legislazione dell’Unione europea specifica di settore per regolamentare i servizi di gioco d’azzardo o per prevenire e affrontare la dipendenza dal gioco. Gli Stati membri sono liberi di regolamentare le attività di gioco d’azzardo come meglio credono, purché rispettino le regole del mercato interno stabilite dai Trattati dell’Ue e interpretate dalla Corte di giustizia europea”.
Lo puntualizza Thierry Breton, il commissario europeo per il Mercato interno, in risposta ad un’interrogazione con risposta scritta posta alla Commissione Ue dall’europarlamentare Sira Rego (Left) avente per oggetto la proliferazione delle strutture per il gioco nella Comunità autonoma di Madrid e l’impatto sui minori.
La Commissione attualmente non prevede di proporre una direttiva sul gioco d’azzardo, né di estendere il campo di applicazione della raccomandazione 2014/478 ai giochi e alle scommesse offline”
Allo stesso tempo, la raccomandazione 2014/478 incoraggia gli Stati membri a fornire un livello elevato di protezione per quanto riguarda i servizi di gioco d’azzardo online e le comunicazioni commerciali. Inoltre, la Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea si occupa dell’interesse superiore del minore. In effetti, la Spagna ha un tasso molto alto di dipendenza dal gioco tra i minori e, secondo un rapporto della Direzione generale per la regolamentazione del gioco, il 35,9 percento dei giocatori inizia prima dei 18 anni.
Intende la Commissione promuovere una direttiva sul gioco d’azzardo e estendere il campo di applicazione della raccomandazione 2014/478 ai giochi e alle scommesse offline?”.