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Ciocchetti (FdI): 'Norme chiare e trasparenti a favore di gioco legale e libertà d'impresa'

23 settembre 2023 - 10:20

Il deputato del partito di governo, vicepresidente della commissione Affari sociali, auspica la risoluzione della Questione territoriale, a partire dall'attuazione della delega fiscale.

Scritto da Anna Maria Rengo
Luciano Ciocchetti - FdI - Camera.png

Dal sociale all'economia. Sono tante le misure volute del Governo Meloni, con ricadute dirette su individui, famiglie e imprese. Con il deputato Luciano Ciocchetti, che è vicepresidente della commissione Affari sociali, facciamo il punto su alcune di esse.

Partendo da quella che forse ha fatto più discutere: l'abolizione del reddito di cittadinanza e la sua sostituzione con il reddito di inclusione. Lei pensa che sarà una misura più efficace e che cosa ne pensa delle polemiche politiche che hanno preceduto e seguito l'approvazione del Dl Lavoro? 

Il reddito di cittadinanza non ha creato posti di lavoro e non ha abolito la povertà. Il disegno del Governo Meloni è quello di utilizzare la formazione professionale per creare lavoro e occupazione. In tal senso molte misure sono state approvate nel decreto lavoro. Riduzione del cuneo fiscale, esenzione dal pagamento dei contributi per chi assume disoccupati, contributo del 60 percento dello stipendio a chi assume Neet (ossia persone non attive in istruzione, lavoro o formazione Ndr)  e altre misure di sostegno a chi crea posti di lavoro. Le polemiche dai paladini del Rdc non ci interessano. Non vogliamo l’assistenzialismo di Stato. E poi vorrei ricordare che l’abolizione del Rdc è uno dei punti del programma elettorale del centrodestra.”

Tra i pilastri del Governo Meloni c'è anche la riforma fiscale. Che cosa ne pensa dell'impianto generale della delega? 

“Credo sia concreta e davvero vicino alle persone. L'impianto generale della riforma fiscale proposta dal Governo Meloni è volto alla semplificazione degli adempimenti dichiarativi e di versamento a carico dei contribuenti. Obiettivo di questo che è un altro cavallo di battaglia del centrodestra è di assicurare un fisco più equo, promuovere l'economia e stimolare la crescita.”

Lei pensa che il Governo riuscirà ad attuare tutti i decreti delegati previsti e quali sono gli ostacoli che si potrebbero frapporre al raggiungimento di questo obiettivo? 

“Credo non ci saranno problemi su questo. L'attuazione dei decreti delegati previsti dal Governo può essere complessa e dipendere da vari fattori, tra cui il sostegno politico, la disponibilità di risorse e la complessità delle misure proposte, ma ci siamo posti degli obiettivi che raggiungeremo.”

In materia di gioco, quali sono gli obiettivi fondamentali da raggiungere attraverso la delega fiscale? 

“Gli obiettivi fondamentali della delega fiscale in materia di gioco includono la regolamentazione del settore, la prevenzione del gioco d'azzardo patologico, la lotta contro l'evasione fiscale e la promozione di una concorrenza equa nel mercato del gioco.”

Nel corso degli anni le Regioni hanno varato delle norme assai restrittive e diversificate in materia di gioco, lei auspica che con l'attuazione della delega sarà risolta la cosiddetta Questione territoriale? 

“La cosiddetta 'Questione territoriale' riguarda le differenze normative tra le Regioni italiane riguardanti il gioco. L'attuazione della delega fiscale potrebbe contribuire a ridurre tali differenze, cercando di armonizzare le normative a livello nazionale e garantendo una maggiore coerenza e uniformità. Ed è quello che auspico.”

In che modo si può e deve tutelare il giocatore? 

“La tutela del giocatore deve avvenire attraverso l’applicazione di misure di prevenzione del gioco d'azzardo patologico, campagne di sensibilizzazione, limitazioni sull'accesso al gioco per i minori, e la promozione di un gioco responsabile e consapevole.”

Quali invece gli strumenti per tutelare il gioco legale e la libertà d'impresa? 

Gli strumenti per tutelare il gioco legale e la libertà d'impresa devono includere norme chiare e trasparenti, una regolamentazione adeguata del settore del gioco, e un'efficace applicazione delle leggi per contrastare il gioco illegale e l'evasione fiscale.” 

Assieme al reddito di cittadinanza, il Governo Conte aveva anche vietato del tutto la pubblicità del gioco. Pensa sia possibile e/o auspicabile rivedere questa norma? 

“È una questione complessa. Bisogna da un lato tutelare i consumatori e dall’altro chi, nel rispetto delle regole e della legalità, esercita un’attività che smuove ingenti somme di denaro. La discussione è aperta e deve essere nell’interesse di tutti, senza dimenticare che un’abolizione tout court della pubblicità favorisce sicuramente la diffusione del gioco illegale e gli interessi della criminalità organizzata e delle mafie.”

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