Friuli, Barberio (FdI): ‘Eliminare la morra da tabella dei giochi proibiti’
Da secoli, fin dai tempi dei romani, il gioco della morra è diffuso nella comunità del Friuli, costituendo un elemento della sua identità.
Ma, nonostante sia praticato da diverse associazioni, a tutt’oggi, ai sensi dell’articolo 110 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, è ancora presente nell’elenco dei giochi vietati.
Per ovviare a ciò, e consentire la pratica della morra anche al di fuori del contesto associativo, il consigliere Leonardo Barberio (Fratelli d’Italia) ha presentato una mozione ad hoc, che verrà discussa nella seduta del consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia del 27 e 28 aprile, per impegnare la Giunta ad attivarsi presso le sedi opportune affinché diventi “legale”.
La mozione trae ispirazione dalla decisione della Provincia autonoma di Trento, che ha eliminato la morra dalla tabella dei giochi proibiti, ritenendo che abbia ormai indubbiamente perso quella connotazione di “pericolosità sociale” che l’aveva accompagnata nei secoli scorsi, sottolineando che è ormai una disciplina sportiva riconosciuta dal Coni tra i giochi e sport tradizionali e dalla Federazione italiana giochi e sport tradizionali.