Nel secondo giorno delle consultazioni al Quirinale sulla crisi di Governo, alla Camera vanno avanti i lavori delle commissioni: Milleproroghe e lotteria degli scontrini sotto esame.
Consultazioni in corso, alla Camera si va avanti sul Milleproroghe
In attesa di conoscere l’evoluzione della crisi di Governo e gli esiti del secondo giorno di consultazioni al Quirinale, alla Camera dei deputati vanno avanti i lavori, con il disbrigo degli affari correnti.
MILLEPROROGHE, ULTIME ORE PER PRESENTARE EMENDAMENTI – Prosegue come previsto l’iter del decreto Milleproroghe, che prevede il rinvio della lotteria degli scontrini al 1° febbraio, ora all’esame delle commissioni Bilancio e Affari costituzionali della Camera: il termine per la presentazione degli emendamenti resta fissato alle 12 di oggi, 28 gennaio.
Dopo l’esame della Camera in prima lettura poi andrà sotto la lente del Senato, con l’obiettivo di essere convertito in legge entro i primi di marzo, per scongiurarne la decadenza.
COMMISSIONE FINANZE, OK A DL MILLEPROROGHE – Nella giornata di ieri intanto la commissione Finanze, ha dato parere favorevole al disegno di legge C. 2845, di conversione in legge del Dl Milleproroghe, che reca con sè diverse misure di competenza della Commissione Finanze, fra cui le modalità dell’avvio e dell’operatività della cosiddetta lotteria degli scontrini (art. 3, commi da 9 a 11).
Dal canto suo la commissione Cultura, scienza e istruzione – chiamata ad esprimere alle commissioni riunite Affari costituzionali e Bilancio il parere sui profili di propria competenza di tale decreto-legge ha rinviato il seguito dell’esame ad altra seduta.
GIACOMONI (FI): “DESTINARE SCOSTAMENTO BILANCIO AI RISTORI” – In parallelo, alla Camera dei deputati il forzista Sestino Giacomoni ha annunciato un’interpellanza al presidente del Consiglio dei ministri, e ai ministri della Salute e dell’Economia incentrata sull’evoluzione del Piano vaccini anti-Covid in cui chiede anche “quali iniziative urgenti il Governo intenda assumere per destinare integralmente le risorse derivanti dall’ultimo scostamento di bilancio, votato dal Parlamento (32 miliardi di euro) ai ristori delle attività economiche in difficoltà di migliaia di persone ormai ai limiti della disperazione e della sussistenza, in una situazione che rischia di diventare l’ennesima bomba sociale da disinnescare”