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Del Barba (Iv): 'Approccio proibizionista destinato a fallire'

20 settembre 2022 - 11:23

Mauro Del Barba, candidato di Italia Viva per la Senato, non condivide gli ostacoli culturali contro il gioco, convinto che 'criminalizzarlo porta solo a produrre nuove situazioni di illegalità'.

Scritto da Daniele Duso
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Mauro Del Barba, candidato di Italia Viva nel collegio plurinominale Lombardia 2-U02 conosce bene il settore del gioco soprattutto per il lavoro fatto al fianco di Baretta, nel corso del governo Renzi, ma non solo, visto che è stato protagonista anche nell’ultima legislatura si è occupato di problemi relativi al settore delle corse ippiche.

Prosegue con lui lo speciale elezioni 2022 di Gioconews, in vista dell'ormai prossimo 25 settembre. “L’ostacolo che abbiamo avuto sinora”, spiega a Gioconews, “è stato un ostacolo culturale, che personalmente non condivido. Bisogna mettere in campo tutte le misure culturali e tecniche per far fronte al fenomeno della ludopatia, ma criminalizzare il gioco porta solo a produrre nuove situazioni di illegalità”.

“La soluzione, a mio parere”, continua il rappresentante di Italia Viva, “è quella di un gioco che sia accessibile, ma accompagnato sia da misure tecniche di contrasto alla ludopatia, che da una proposta culturale che ponga il gioco in una nuova ottica. Il gioco non è un vizio capitale, è una necessità umana, e proprio l’aver messo il gioco sullo stesso piano delle droghe credo sia il problema di partenza. Certo, poi anche alcuni operatori ci hanno messo del loro, e hanno veicolato messaggi un po’ fuorvianti, come in certe pubblicità dove al gioco erano associate immagini di donnine ammiccanti, e anche questo ha portato al Decreto dignità. Tuttavia un tema attuale come quello del gioco online penso dimostri che un approccio proibizionista è destinato a fallire, inutile nascondere ciò che poi arriva alle persone in un altro modo, e soprattutto in un modo non più controllato.

Da dove ripartire? Io credo che si possa ripartire dal terzo polo, da quella proposta che esce dal populismo di destra e di sinistra, senza andare a cercare facili consensi”.

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