skin

De Toni (sindaco di Udine): 'Educare al gioco consapevole'

27 aprile 2023 - 10:45

Il neo sindaco di Udine, Alberto Felice De Toni, illustra a GiocoNews.it il suo punto di vista sul futuro della città friulana, e anche le sue posizioni in tema di contrasto al gioco patologico.

Scritto da Fm
© Alberto Felice De Toni - Pagina Facebook ufficiale

© Alberto Felice De Toni - Pagina Facebook ufficiale

Mancano poco più di due settimane alle elezioni amministrative, in programma il 14 e 15 maggio in quasi 800 comuni italiani, ma ad aprile c'è stato un piccolo “anticipo” a Udine, con la vittoria a sorpresa di Alberto Felice De Toni (sostenuto da una coalizione di centrosinistra con Terzo polo e liste civiche, insieme con il Movimento cinque stelle), che ha battuto al ballottaggio il sindaco uscente Pietro Fontanini (espressione del centrodestra unito), con il 52,85 percento dei voti, sovvertendo i pronostici della vigilia.

Ex rettore dell'Università degli Studi di Udine - e professore ordinario di ingegneria economico-gestionale - De Toni illustra a GiocoNews.it il suo punto di vista sul futuro della città friulana, e anche le sue posizioni in tema di contrasto al gioco patologico.

 

Lei vuole farsi portavoce della voglia di cambiamento di Udine: in cosa, secondo lei, la sua città dovrebbe cambiare?

“Udine non sta trovando una sua nuova identità ed è completamente isolata. Tutti i principali progetti di cui l'amministrazione Fontanini si vantava altro non sono che il compimento di quanto hanno ricevuto in eredità dalla precedente giunta.

Come cittadini vogliamo scrollarci di dosso quel grigiore a cui la città è stata condannata in questi ultimi anni e creare un sogno di una nuova Udine. Parliamo di una mobilità sostenibile, di un trasporto pubblico efficiente, di un welfare più attento alle persone grazie al supporto e alla collaborazione con associazioni e Terzo settore. Ma anche di progetti per rigenerare, e non riqualificare, le aree dismesse della città e di una nuova idea di cultura. Dobbiamo superare rassegnazione e malinconia e accendere entusiasmo e creatività perché anche un lungo percorso comincia con un piccolo passo”.

 

Quali sono i capisaldi del suo progetto di governo della città?

“Per il nostro logo abbiamo scelto un simbolo 'magicamente universale', quattro petali di diverse gradazioni di verde, a rappresentare le quattro parole chiave che guideranno la coalizione, ovvero cambiamento, sostenibilità, molteplicità e innovazione. Ma quattro sono anche le sfide che vogliamo far vincere agli udinesi insieme a noi, ovvero quella ambientale, economica, sociale e politica. Questi sono i cardini su cui abbiamo costruito il nostro programma per una nuova Udine”.


La nostra testata si occupa di gioco pubblico, con e senza vincita in denaro. Qual è il suo punto di vista in materia di contrasto patologico? Secondo lei limiti orari e distanze delle attività di gioco dai 'luoghi sensibili' (scuole, chiese, ospedali, centri giovanili etc) sono uno strumento adeguato, o meglio puntare su informazione-cultura del gioco consapevole o altro?

“Nella mia esperienza di professore universitario e di rettore dell'ateneo di Udine ho sempre sostenuto che per fare didattica il modo più bello fosse quello di farla giocando, ovvero quello che è chiamato il 'learning by game'.

Il mio giudizio sul gioco è quindi sostanzialmente molto positivo. Il gioco d'azzardo, tuttavia, può rappresentare il lato oscuro del gioco stesso. Se sia meglio la repressione o l'educazione penso sia sicuramente meglio quest'ultima, anche se la repressione o la limitazione in via transitoria è necessaria soprattutto per chi non è in grado di far leva sul gioco consapevole”.

 

Altri articoli su

Articoli correlati