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Delega fiscale: comunicazione gioco legale e accesso ai dati fra i principi del riordino

29 giugno 2023 - 13:00

La commissione Finanze della Camera approva gli emendamenti di FI e Pd alla delega fiscale, prima accantonati, in tema di comunicazione del gioco legale e accesso ai dati: esame finito.

Scritto da Amr e Fm
© Mikhail Pavstyuk / Unsplash

© Mikhail Pavstyuk / Unsplash

La commissione Finanze della Camera, nella seduta di oggi, 29 giugno, ha approvato l'emendamento all'articolo 13 del disegno di legge delega per la riforma fiscale proposto da Forza Italia che chiede, fra le misure per il riordino del gioco pubblico attraverso l’introduzione di regole tecniche atte a prevenire fenomeni di disturbi da gioco d’azzardo patologico (Dga), che si focalizzi l'attenzione, tra i principi e criteri direttivi, anche su "forme di comunicazione del gioco legale coerenti con l'esigenza di tutela dei soggetti più vulnerabili".

Per tale emendamento, contrassegnato dal numero 13.5 e proposto dai deputati Rubano, De Palma, Barelli. Alberto Gusmeroli della Lega aveva proposto l'accantonamento. Il testo quindi recita: “Al comma 2, lettera a), aggiungere, in fine, il seguente numero: 7) forme di comunicazione del gioco legale coerenti con l'esigenza di tutela dei soggetti più vulnerabili.

È stato inoltre approvato, con una lieve modifica, l'emendamento di Vaccari (Pd) numero 13.21 sulla possibilità di accesso ai dati relativi al gioco, per il quale era stato proposto l'accantonamento, sempre da Gusmeroli. Il testo quindi, sempre in ordine al riordino del settore, comprende la: “p-bis) previsione dell'accesso, da parte di soggetti pubblici e privati che svolgono attività di prevenzione e cura della patologia da gioco d'azzardo, ai dati sulla diffusione territoriale, la raccolta, la spesa, e la tassazione dei giochi autorizzati di qualsiasi tipologia e classificazione. In pratica, rispetto all'emendamento originario, sono state tolte le parole "diretto e fruibile" tra "dell'accesso" e "da parte".

Un'approvazione salutata con soddisfazione da Stefano Vaccari: "Con l'approvazione del mio emendamento in commissione Finanze, che supera una stortura assolutamente incomprensibile, la politica ha reso un buon servizio alla collettività. Rendere fruibile l'accesso ai dati di ogni e qualunque tipologia e classificazione di gioco autorizzato dallo Stato italiano è un passo significativo nel contesto del riordino del comparto dei giochi previsto nella delega fiscale a cui il Parlamento sta lavorando. La strada da percorrere e' ancora lunga tuttavia, questa scelta, va nella giusta direzione. E naturalmente ringrazio il presidente della commissione Finanze, Marco Osnato, il capogruppo Pd Virginio Merola e i colleghi parlamentari di maggioranza e di opposizione che hanno condiviso la mia proposta".

Nei fatti, per effetto dell'applicazione dell'articolo 1, comma 728 della legge del 27.12.2019, numero 160 (legge di Bilancio) la diffusione degli stessi era stata riservata soltanto agli organismi di controllo e vigilanza negandone, in definitiva, l'accesso a tutta quella serie di soggetti, quali Ausl, Cnr, eccetera, e più in generale agli Enti locali, che attraverso studi e analisi sono chiamati ad intraprendere azioni di prevenzione e contrasto alle degenerazioni che l'attuale e ridondante offerta produce nel tessuto sociale del Paese.

Come noto, nella seduta della commissione Finanze di ieri è stato invece approvato l'emendamento del Governo contrassegnato dal numero 13.22, prevede che la proposta dei piani d'intervento dell'Agenzia delle dogane e dei monopoli in tema di gioco sia concertata con il Comando generale della Guardia di finanza.
Il testo integrale è il seguente: “Al comma 2, lettera o), le parole 'del direttore dell'Agenzia delle dogane e dei monopoli' sono sostituite dalle seguenti: 'dell'Agenzia delle dogane e dei monopoli, di concerto con il Comando generale della Guardia di finanza,'
Nella relazione illustrativa invece si legge: “L'articolo 13 del disegno di legge conferisce la delega al Governo per il riordino delle disposizioni vigenti in materia di giochi pubblici, prevedendo, al comma 2, lett. o), la definizione, con decreto del ministro dell'Economia e delle finanze, su proposta dell'Agenzia delle dogane e dei monopoli, di concerto con il Comando generale della Guardia di finanza, di piani annuali di controlli volti al contrasto della pratica del gioco illegale.
L'emendamento è volto a prevedere esplicitamente il coinvolgimento della Guardia di finanza nel processo di definizione dei piani di controllo, al fine di tener conto del ruolo centrale svolto dal citato Corpo nel dispositivo di vigilanza nello specifico settore, ove opera - quale forza di polizia economico- finanziaria a competenza generale - con un'azione integrata sia preventiva che repressiva.

Così l'esame dell'articolo 13, quello relativo al riordino del gioco pubblico, è concluso, come pure quello degli emendamenti agli altri articoli. La commissione Finanze procederà ora all'invio del testo modificato alle altre commissioni in consultiva per l'acquisizione dei necessari pareri, e solo successivamente procederà a conferire il mandato ai relatori. Si suppone dunque che il testo possa approdare in Aula nella seconda settimana di luglio.

IL COMMENTO DEL VICEMINISTRO - "Questo di oggi è un passo avanti per riformare il sistema fiscale del nostro paese - commenta il vice ministro all'Economia, Maurizio Leo - e confido che anche nelle successive fasi in parlamento ci sia la stessa collaborazione che ho notato oggi". Leo ringrazia la commissione per il lavoro svolto: "Ci siamo mossi sulla base della precedente delega abbiamo assunto i capisaldi della stessa e l'abbiamo sviluppata".

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