Dl Riaperture, niente da fare per proposte su riavvio anticipato giochi

Il Dl Riaperture approda in Aula alla Camera, respinte o ritirate le proposte sulla riapertura anticipata dei giochi.
Scritto da Anna Maria Rengo

Dl Riaperture, niente da fare per proposte su riavvio anticipato giochi

Il decreto Riaperture quasi pronto per l’approdo in Aula alla Camera, nella sua versione emendata dal Governo e incorporando dunque anche le disposizioni dell’ultimo Dl in materia di Covid. Dunque, esso prevede che in zona gialla sale giochi, bingo, scommesse e casinò possano riaprire dal 1° luglio

Si tratta di disposizioni destinate probabilmente a restare tali, visto che tutti i subemendamenti che chiedevano una diversa tempistica sono stati o respinti o ritirati in commissione Affari sociali, che esamina il testo in sede referente e che sta proseguendo tuttora, anche se su altri punti non più relativi al gioco.

In particolare, gli emendamenti D’Attis (Fi), Bazzaro (Lega), De Menech (Pd), che chiedevano di riaprire il gioco in zona gialla dalla data di entrata in vigore della legge, sono stati ritirati. Quello di Gemmato (Fratelli d’Italia) sulla riapertura dal 1° giugno è stato respinto, e quello di Lupi (Noi per l’Italia) sulla riapertura il 1° giugno, essendo il presentatario assente, è stato considerato ritirato.

L’esame del provvedimento da parte dell’Aula di Montecitorio inizierà venerdì 4 giugno. 

C’è da ricordare, e questa potrebbe anche spiegare il ritiro degli emendamenti, che in questi giorni ci sono state importanti novità per quanto riguarda le zone bianche, con il raggiungimento dell’accordo tra Conferenza delle Regioni e il ministero della Salute sul fatto che in quelle aree potranno ripartire le attività sospese. Le prime ad arrivare in zona bianca, avendo i necessari parametri sanitari, sono Friuli Venezia Giulia, Molise e Sardegna, già da lunedì 31 maggio, come prevede l’ordinanza alla firma del ministro della Salute Roberto Speranza.