Dl Sostegni, al via l’iter in Senato: gioco in attesa
Dopo la delusione causata dalla disamina del testo varato dal consiglio dei ministri, il settore del gioco spera che ci siano spazi e volontà per intervenire su di esso nel corso dei lavori parlamentari.
Intanto, è stato assegnato alle commissioni riunite Bilancio e Finanze del Senato il ddl n. 2144 di conversione in legge del decreto-legge n. 41 del 22 marzo, in materia di sostegno alle imprese e agli operatori economici, di lavoro, salute e servizi territoriali, connesse all’emergenza da Covid-19 (decreto sostegni).
Lo stanziamento complessivo del provvedimento è di 32 miliardi di euro, di cui tre quarti destinati alle imprese.
IL DOSSIER DEL SERVIZIO STUDI – Nelle sue schede di lettura, il Servizio Studi si sofferma anche sull’articolo 30 “Esonero dal pagamento di canoni per imprese di pubblico esercizio“.
Il comma 1, lettera a) – modificando il comma 2 dell’art. 9-ter del decreto-legge n. 137 – esonera, fino al 30 giugno 2021, gli esercizi di ristorazione ovvero di somministrazione di pasti e di bevande (v. infra) dal pagamento del canone patrimoniale di concessione, autorizzazione o esposizione pubblicitaria (di cui all’art. 1, comma 816 e seguenti, della legge di bilancio per il 2020, n. 160 del 2019). La disposizione mira a favorire la ripresa delle attività turistiche, danneggiate dall’emergenza epidemiologiche da Covid-19.
Il comma in esame si applica alle diverse tipologie di esercizi – titolari di concessioni o di autorizzazioni concernenti l’utilizzo del suolo pubblico – elencate dall’art. 5, comma 1, della legge n. 287 del 1991 (“Aggiornamento della normativa sull’insediamento e sull’attività dei pubblici esercizi”). E tra essi figurano “esercizi di cui alle lettere a) e b) (ristorazione e somministrazione bevande Ndr), in cui la somministrazione di alimenti e di bevande viene effettuata congiuntamente ad attività di trattenimento e svago in sale da ballo, sale da gioco, locali notturni, stabilimenti balneari ed esercizi similari”.