Dpfp, audizione Corte dei conti: gettito dal gioco in calo nei primi 7 mesi 2025

La Corte dei conti audita dalle commissioni Bilancio di Camera e Senato sul Dpfp 2025 sottolinea il gettito dai giochi nei primi 7 mesi del 2025, in calo di 149 milioni rispetto al 2024.
Scritto da Dd

Camera deputati frontale - Foto tratta dalla pagina di Wikipedia dedicata a Palazzo Montecitorio

Il gettito derivante dal gioco pubblico è sceso nei primi sette mesi del 2025 rispetto allo stesso periodo del 2024. Lo ha sottolineato anche la Corte dei conti in audizione ieri, 7 ottobre 2025, davanti alle commissioni Bilancio di Camera e Senato nell'ambito dell'esame del Documento programmatico di finanza pubblica 2025.

Un gettito pari a 3,2 miliardi di euro, in calo di 149 milioni, pari a -4,4 percento. Questo il dato che sottolinea la Corte dei conti che, nel corso dell’audizione, ha evidenziato anche i numeri relativi ai proventi delle attività di gioco nel periodo gennaio-luglio 2025, che ammontano a 241 milioni di euro, in calo di 5 milioni di euro rispetto ai 246 milioni di euro registrati nello stesso periodo del 2024, con una variazione pari a -2,0 percento.

Il Dpfp 2025, ricorda la Corte dei conti, rappresenta il primo passo verso la definizione della manovra economica per il triennio 2026-2028; si tratta di un documento propedeutico alla presentazione del Documento programmatico di bilancio (Dpb), da trasmettere alla Commissione europea entro il 15 ottobre, e al successivo disegno di legge di bilancio.

La Corte ha sottolineato che, pur in presenza di una buona tenuta generale della finanza pubblica, gli spazi per politiche espansive restano limitati. Le intenzioni del Governo, orientate al sostegno della domanda interna e dei redditi del ceto medio, dovranno confrontarsi con la necessità di mantenere il controllo sui conti pubblici e di selezionare con attenzione gli interventi da avviare.

In tale contesto, le misure indirizzate al rilancio della crescita, inclusi gli investimenti infrastrutturali, il rafforzamento della sanità, il sostegno alla ricerca e all’innovazione, dovranno proseguire nel percorso di modernizzazione del Paese.