Elezioni 2022, Tronzano (FI): ‘Gioco, cultura e innovazione al centro’
Mancano meno di 20 giorni alle elezioni politiche, chiamate a ridisegnare la composizione del Parlamento – il primo dopo la riforma che ne ha ridotto i componenti a 600 in totale, con 400 deputati e 200 senatori elettivi – e quindi a ridare un Governo, si spera stabile e duraturo, al nostro Paese. E che magari si occupi anche dell’atteso e fondamentale riordino e rilancio del gioco pubblico e dell’ippica, ognuno alle prese con gravi ed annosi problemi di cui più volte abbiamo parlato su queste pagine.
Per capire quali soluzioni sono sul tavolo, ecco quindi una serie di interviste rilasciate a GiocoNews.it da alcuni candidati alla Camera e al Senato, molti dei quali potremmo definire delle “vecchie conoscenze”, in virtù delle posizioni espresse sui temi di interesse dei nostri lettori.
Cominciamo la nostra carrellata da Andrea Tronzano (Forza Italia), in lizza per un posto al Senato nel collegio Piemonte 1, assessore al Bilancio e che più volte si è occupato di gioco, sia per l’approvazione della legge regionale attuale che per il ritocco alla normativa contenuto in un nuovo disegno di legge della Giunta atteso al vaglio del Consiglio nelle prossime settimane.
Altre posizioni importanti devono essere prese sulla sanità aiutando le Regioni a sostenerne il peso. Con il centrodestra tra l’altro limitazioni alla libertà personale non saranno più possibili, la nostra strategia è chiara: convivenza con il virus e stop a chiusure o possibili reintroduzioni di strumenti coercitivi. Sì ai vaccini, ma nessun obbligo perché puntiamo alla sensibilizzazione delle persone”.
Allo stesso tempo si rendono necessarie e non più rinviabili una serie di azioni da mettere in campo a tutela della salute dei cittadini, puntare molto sulla prevenzione e cura ma anche su un’offerta di gioco che grazie all’innovazione tecnologica potrebbe ridurre i rischi sulla salute dei giocatori.
Come farlo? Con l’utilizzo del codice fiscale, un registro di auto esclusione nazionale ed altre forme di controllo sulle sessioni di gioco e sui limiti delle puntate, per fare alcuni esempi.
Demonizzare un intero settore non ha alcun senso; i lavoratori devono essere rispettati così come gli investimenti fatti dagli imprenditori del settore. Lavorare sulla legalità continua a essere una priorità. Non è pero con il proibizionismo che si ottengono risultati, ma con la cultura e l’informazione che dia consapevolezza alle persone, in particolare ai giovani, che ‘il banco vince sempre'”.