skin

Elezioni 2024: la carica dei sindaci, e i riflessi su gioco e ippica

11 giugno 2024 - 11:15

Dopo i risultati delle elezioni europee - con l'affermazione dei candidati di FdI e Pd - e delle regionali in Piemonte - con la riconferma di Cirio come governatore - ecco i risultati delle votazioni nei Comuni, e un primo bilancio, prendendo in considerazione le posizioni espresse in tema di gioco e di ippica dagli aspiranti sindaci.

Scritto da Fm
© Niccolò Caranti / Wikimedia

© Niccolò Caranti / Wikimedia

Cosa sanciscono i risultati dei vari appuntamenti elettorali tenutesi fra l'8 e 9 giugno? 
Più o meno una "parità" fra gli opposti schieramenti in campo. Ma non solo.
Se i risultati delle elezioni europee hanno visto fare la parte del leone ai candidati di Fratelli d'Italia (che hanno incassato il 28,8 percento delle preferenze) e a quelli del Partito democratico (con il 24 percento), in Piemonte si segnala il bis come governatore di Alberto Cirio, sostenuto dal centrodestra, che ha staccato di quasi 20 punti la diretta sfidante, Gianna Pentenero, espressione del centrosinistra.

Due risultati che, almeno sulla carta e in linea di massima, sono positivi per il comparto del gioco legale, vista la tradizionale propensione dei partiti dell'attuale maggioranza di governo a un maggior dialogo con esso, a un confronto che tenga conto anche della tutela della libertà di iniziativa economica, e scevro da pregiudizi ideologici e tentazioni proibizioniste.
Specie nel caso di Cirio, a cui si deve la riforma della legge regionale in materia, con la salvaguardia delle attività di gioco già in essere al momento della sua entrata in vigore.


Cosa ci dicono, invece, i risultati delle elezioni tenutesi in 3700 Comuni italiani? Ovviamente focalizziamo la nostra attenzione su quelli più grandi, a cominciare dai capoluoghi di provincia.
Al primo turno il centrosinistra vede eleggere i suoi candidati in 10 Comuni, il centrodestra in sei.

I SINDACI DI CENTROSINISTRA - Andando in ordine alfabetico, cominciamo da Bergamo, e dalla vittoria di Elena Carnevali, che ha battuto con il 54,95 percento il candidato del centrodestra Andrea Pezzotta (al 42,24 percento), e ha nel suo passato di deputata del Pd anche la presentazione di una proposta di legge in tema di gioco, per un'armonizzazione della legislazione a livello europeo, depositata nel 2018 ma stampata solo nel 2022, alla fine della legislatura.  

A Cagliari, invece, è stato eletto sindaco per la terza volta Massimo Zedda, che con il 60,29 percento della preferenze ha surclassato Alessandra Zedda del centrodestra (34,22). Anche il primo cittadino del capoluogo si è occupato di gioco, promuovendo l'adesione del Comune di Cagliari al Manifesto dei sindaci contro il gioco d’azzardo nel 2013, e varando un'ordinanza oraria per limitarlo nel 2017.

Cesena invece vede la riconferma del sindaco uscente Enzo Lattuca (65,15 percento) e la sconfitta dello sfidante di centrodestra Marco Casali che ha ottenuto il 26,26 percento dei voti.
Anche Lattuca è una "vecchia conoscenza" per i nostri lettori, dato il suo impegno per la riforma dell'ippica, che nel 2013 l'ha portato, da deputato del Pd, a firmare una proposta di legge ad hoc.

A Livorno la spunta un altro candidato che si è dedicato al rilancio degli ippodromi: si tratta di  Luca Salvetti, pure lui sindaco anche nella passata consiliatura, rieletto con il 51,7 percento delle preferenze, mentre Alessandro Guarducci, candidato del centrodestra, ne ha incassato il 22,5 percento.  

Modena resta al centrosinistra con la vittoria di Massimo Mezzetti, che supera il 63 percento dei voti anche grazie al supporto del Movimento cinque stelle, e batte il candidato del centrodestra Luca Negrini (28 percento). Pure Mezzetti non è un nome nuovo per la nostra testata, visto il ruolo di assessore dell'Emilia Romagna estensore della legge regionale sulla legalità e sulla cittadinanza responsabile che ha previsto tra l’altro alcune norme sul contrasto al gioco patologico, nel 2015.  

Pavia cambia rotta e sceglie un sindaco di centrosinistra eleggendo Michele Lissia con il 53 percento dei consensi, mentre Alessandro Cantoni, sostenuto dal centrodestra, non supera il 45 percento.
A Pesaro la spunta Andrea Biancani, con il 60 percento, mentre lo sfidante di centrodestra, Marco Lanzi, oltrepassa di poco il 35,19 percento.

A Prato si riconferma Ilaria Bugetti, con oltre il 52 dei voti, staccando di più di 10 punti Gianni Cenni, candidato del centrodestra.

Stessa storia a Reggio Emilia, con il bis del sindaco uscente, Marco Massari (al 56 percento dei voti) mentre Giovanni Tarquini del centrodestra non va oltre il 33 percento.


I SINDACI DI CENTRODESTRA - Passando sul versante opposto cominciamo da Ascoli Piceno, con la conferma a primo cittadino di Marco Fioravanti, che ha incassato il 74,41 delle preferenze, stracciando Emidio Nardini del centrosinistra (al 25,87 percento).
A Biella si registra il successo di Marzio Olivero, con il 53,81 percento dei voti, che ha avuto la meglio sulla candidata di centrosinistra, Marta Bruschi, ferma al 34 percento.
Campobasso cambia rotta e il centrodestra soffia la poltrona al Movimento 5 Stelle riuscendo a far eleggere Aldo De Benedittis con il 52,28 percento dei consensi, mentre l'esponente del centrosinistra, Marialuisa Forte, resta al 32 percento.
A Ferrara secondo mandato per Alan Fabbri, con il 57,88 percento dei voti, con il candidato del centrosinistra e Movimento cinque stelle, Fabio Anselmo, al 36 percento.
Idem a Forlì, dove Gianluca Zattini (50,63 percento delle preferenze) ha la meglio su Graziano Rinaldini, sostenuto da centrosinistra e M5S, che non va oltre il 46,28 percento, e anche a Pescara, con il bis di Carlo Masci, sindaco uscente, grazie al 50,95 percento dei voti. In questo caso lo sfidante del "campo largo", Carlo Costantini, si attesta al 34,24 percento.

I BALLOTTAGGI - Ci sarà invece bisogno del ballottaggio, il 23 e 24 giugno, per sapere chi saranno i nuovi sindaci di 13 comuni capoluogo. 
Fra questi segnaliamo che ad Avellino la sfida sarà tra Antonio Gengaro (centrosinistra-Movimento cinque stelle, che al primo turno ha ottenuto il 36,98 percento dei voti) e Laura Nargi (liste civiche, al 32,49 percento), mentre a Bari toccherà a Vito Leccese (centrosinistra, 48 percento) e Fabio Romito (centrodestra, 29,12 percento).
A Caltanissetta testa a testa fra Walter Tesauro (centrodestra, 34,89 percento dei consensi) e Annalisa Petitto (civica appoggiata dal centrosinistra, al 30,47 percento), e a Cremona tra il candidato di centrodestra Alessandro Portesani (43,19 percento) e quello di centrosinistra Leonardo Virgilio (41,94 percento). 
A Firenze il ballottaggio sarà fra la candidata del Pd Sara Funaro (43,17 percento) e lo sfidante di centrodestra Eike Dieter Schmidt (32,86 percento), mentre a Perugia in campo ci sono Vittoria Ferdinandi (Pd e M5S, 49,1 percento) e  Margherita Scoccia (centrodestra, 48,29 percento). Infine a Potenza la sfida è tra il candidato di centrodestra Francesco Fanelli (40,60 percento) e Vincenzo Telesca appoggiato da liste civiche (32,44 percento).

Altri articoli su

Articoli correlati