Freni (Mef): ‘Illegalità cancro da estirpare’

La commissione d'inchiesta del Senato sul gioco pubblica il testo integrale dell'audizione a Federico Freni, che individua i tre punti cardine di ogni regolamentazione.
Scritto da Daniele Duso

Freni (Mef): 'Illegalità cancro da estirpare'

“Se c’è un cancro che sta corrompendo il mondo del gioco e che da esso va estirpato è quello dell’illegalità”. Ha esordito così il sottosegretario con delega ai giochi Federico Freni nell’audizione tenuta presso la Commissione di inchiesta sul gioco illegale e sulle disfunzioni del gioco pubblico. Il resoconto dell’audizione, tenutasi lo scorso 4 novembre, è stato pubblicato oggi, 11 marzo 2022, in maniera integrale.

“Tutte le linee di riforma che si possono immaginare sul gioco non possono quindi prescindere dalla valutazione compiuta del fenomeno e degli strumenti a disposizione del Parlamento e del Governo per estirparlo. Insieme all’illegalità considero ovviamente anche la ludopatia”, dichiara Freni nel corso dell’intervento, “perché se l’illegalità è un problema manifesto, la ludopatia, quanto meno nella sua formulazione immediata, è forse meno evidente ma è un problema altrettanto grave che, a differenza dell’illegalità, non attiene alla qualità della regolazione, ma alla qualità della vita dei giocatori”.

Nel suo intervento Freni individua quelli che dovrebbero essere i tre cardini di qualsiasi riforma del gioco pubblico. “È un tema, dunque, che tutti noi dobbiamo considerare seriamente, alla pari di quello dell’illegalità, nell’elaborazione di linee di sviluppo e di tendenza della normativa che possano garantire al contempo al settore del gioco, ai giocatori e allo Stato la tutela di tre cardini: al settore del gioco una regolazione omogenea; ai giocatori un gioco sicuro, esente anche da derive ludopatiche; allo Stato, infine, un flusso di entrate erariali analogo a quello attuale. Questi sono i tre punti di partenza che credo debbano informare qualsiasi tipo di regolazione. Devo dire che lo stato dell’arte oggi non è particolarmente felice sotto nessuno dei tre punti di vista“.

A distanza di qualche mese, come annunciato dallo stesso Freni qualche giorno fa,la legge delega per il riordino del gioco pubblico è pronta. Spetterà ora al Parlamento “lavorare e modificare nell’assoluto esercizio della sua sovranità” su questa proposta del Governo.