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Friuli Venezia Giulia: Fedriga fa il 'bis', gioco tra attese e domande

04 aprile 2023 - 12:01

I risultati delle elezioni regionali in Friuli Venezia Giulia e gli scenari che si aprono per il settore del gioco.

Scritto da Amr
@ pagina Facebook Massimiliano Fedriga

@ pagina Facebook Massimiliano Fedriga

Era una vittoria annunciata ma nessuno, neanche i diretti interessati, immaginavano che sarebbe stata così netta. Con ovvia soddisfazione sia in ambito regionale che a livello governativo nazionale, visto che l'Esecutivo a guida Giorgia Meloni esce rafforzato dai risultati ottenuti in Friuli Venezia Giulia, dopo l'endorsement ottenuto dalle regionali in Lazio e Lombardia. 

GLI EFFETTI SULLA LEGGE DELEGA - Un nuovo rafforzamento che potrebbe avere effetti positivi anche sull'iter parlamentare del disegno di legge delega in materia fiscale, che all'articolo 13 prevede il riordino normativo dell'offerta di gioco.
Ma andiamo nel nordest d'Italia e occupiamoci ora delle elezioni regionali in Friuli. Il governatore uscente Massimiliano Fedriga (Lega), centra facilmente e ampiamente il bis, e viene rieletto con il 64 percento dei voti, mentre il suo principale sfidante, il candidato da Pd-M5S, Massimo Moretuzzo, si è fermato al 29 percento.
Vanno bene, un po' a sorpresa, anche i No Vax, con la loro candidata,  Giorgia Tripoli, che ottiene il 4,6 percento sorpassando il Terzo polo il cui candidato, Alessandro Maran, si ferma al 2,7 percento.

L'ATTENZIONE DI FEDRIGA AL GIOCO - C'è da dire che Fedriga, sostenuto dal centrodestra compatto, non ha mai espresso una posizione articolata in tema di contrasto al gioco patologico e sulla regolamentazione del comparto, ma più volte, anche in qualità di presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, è stato chiamato a occuparsene (e così succederà anche in futuro, con l'avvio del riordino nazionale). Fedriga conosce infatti assai bene la questione, essendo stato destinatario di numerosi appelli degli operatori per la sospensione delle leggi regionali sul gioco in attesa del riordino nazionale.

Una richiesta che nel luglio 2022 gli era giunta anche dall'allora sottosegretario al ministero dell'Economia e delle finanze con delega ai giochi, Federico Freni (tuttora sottosegretario, ma non si occupa più direttamente di giochi), in una lettera nella quale gli chiedeva di valutare "una prudente attesa, diretta a salvaguardare in uno i livelli occupazionali, la continuità del settore e le entrate erariali", rendendosi disponibile per valutare insieme alla Conferenza "tutte le soluzioni che possano garantire, nel rispetto rigoroso dell'autonomia di ciascun Ente, un coordinamento interregionale idoneo a preservare il generale obiettivo delle uniformità e della chiarezza regolatoria, la salvaguardia degli interessi dei minori e della salute, nonché la concorrenzialità dell'intero mercato".

L'IMPEGNO IN REGIONE - Ma, in primis, Fedriga è stato e resta presidente del Friuli Venezia Giulia, Regione che potrebbe occuparsi ulteriormente di gioco nei prossimi mesi (o forse settimane), andando ulteriormente a modificare la normativa vigente in materia – varata originariamente nel 2017 e più volte ritoccata – in vista della scadenza delle concessioni in essere, slittata al 29 giugno 2023 in forza di un provvedimento della Direzione giochi dell'Agenzia dogane e monopoli dopo la fine del periodo di sospensione della loro scadenza prevista dal decreto Cura Italia il 30 giugno 2022. In particolare, entro fine giugno le sale da gioco, sale scommesse e videlottery dovranno adeguarsi al distanziometro regionale, fissato in 500 metri da luoghi sensibili come scuole, luoghi di culto, centri giovanili.

La normativa è stata modificata anche quest'anno, grazie a un emendamento proposto dal consigliere Leonardo Barberio.
La novità riguarda le ipotesi di subingresso nelle attività di gioco dove, grazie alla modifica introdotta con la legge 3 marzo 2023 n.10, viene estesa, anche alle attività di scommesse, la possibilità di subentrare e stipulare un nuovo contratto con il concessionario.
In pratica, grazie alla modifica appena introdotta all’articolo 6, comma 5, della legge 14 febbraio 2014, n. 1, è ammesso il subingresso anche nell’attività di scommesse, a condizione che: il nuovo contratto sia stipulato dall’esercente subentrante con lo stesso concessionario; non vengano mutate le precedenti condizioni contrattuali, compresa la durata; vengano mantenuti gli stessi apparecchi del precedente esercente; gli apparecchi vengano mantenuti ubicati nello stesso esercizio in cui erano precedentemente installati.

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