Gioco e riaperture agognate, Distante (Sapar): ‘Lavori in corso’

Sapar e altre associazioni del settore gioco lavorano a documento unico su riaperture, bandi, normative e ristori, Distante: 'In ballo 150mila posti di lavoro più l'indotto'.
Scritto da Mr

Gioco e riaperture agognate, Distante (Sapar): 'Lavori in corso'

“Quelli che a inizio 2020 sembravano insormontabili difficoltà, l’aumento del Preu e la sostituzione di tutti gli Awp, questioni ricorrenti, si sono alla fine rivelati il minore dei problemi da quando, dall’8 marzo, sono cominciate le chiusure per contenere il contagio Covid-19“.

Così Domenico Distante, presisente Sapar (Associazione nazionale gestori gioco di Stato) ripercorre il terribile anno della pandemia e annuncia lavori in corso per un documento da portare all’attenzione della Presidenza del Consiglio dei ministri.

GIOCO – “Il nostro il settore – sottolinea – è stato il più martoriato dagli stop; siamo ancora chiusi e senza certezze sulle riaperture. In ballo – ricorda – ci sono 150mila occupati più l’indotto, senza che si sia mai verificato un caso di contagio nelle sale da gioco.

Siamo riusciti a lavorare per circa tre mesi in estate, abbiamo avuto la forza di partecipare a Enada, come segno di ripartenza, ma a distanza di 20 giorni da quella, abbiamo dovuto abbassare nuovamente le serrande, sicché l’attenzione si è spostata sui Ristori, senza che alla fine tutti i codici Ateco del settore siano stati inseriti tra i beneficiari dei contributi a fondo perduto.

DOCUMENTO UNICO – Siamo stati in audizione sia al Senato che alla Camera, in collaborazione con le principali autorità del caso e stiamo attualmente lavorando ad un documento unico fra le associazioni di categoria per coordinarci per la riapertura, quindi sulle modalità del ritorno all’attività, l’estensione dei ristori, il riordino del gioco. Non si può – commenta Distante – andare ad un bando per il rinnovo delle concessioni in assenza di certezza normativa. Chiederemo 36 mesi di proroga delle concessioni a tutela delle aziende e dei dipendenti, perché non vengano vanificati gli sforzi del settore e la storia degli ultimi 50 anni degli operatori. Sarebbe una sconfitta per il gioco pubblico di Stato che ha davanti a sé invece la sfida della ripresa. In questo senso ringrazio chi ha preso parte alla fiera Enada dello scorso ottobre, perché ha colto l’importanza del ritrovarsi e confrontarsi.

Mi auguro che nessuna Pmi del settore sparisca dal panorama nazionale, anche se mi rendo conto che è difficile. Confidiamo nella campagna vaccinale per la salvaguardia di tutti e nel frattempo non ce ne stiamo con le mani in mano ma pensiamo il nostro domani come braccio destro dello Stato, a tutela del gioco pubblico legale, al fianco delle istituzioni. Abbiamo le carte in regola per riaprire e non possiamo subire i pregiudizi dell’opinione pubblica sulla pelle di lavoratori come altri”.

Nel messaggio di auguri per il nuovo anno, Distante inoltre sottolinea come la Sapar sia lieta di tendere l’orecchio a chi è pronto a portare al tavolo delle proposte costruttive.