Lotteria degli scontrini, i tabaccai denunciano: ‘Governo incoerente’

Perplessità sulla Lotteria degli scontrini, Sts: ‘Il Governo la promuove, ma intanto vieta la pubblicità al gioco' e Assotabaccai: 'Iniziativa inutile, da noi impossibile evadere il fisco'.
Scritto da Marta Rosati

Lotteria degli scontrini, i tabaccai denunciano: ‘Governo incoerente’

Perplessi ma pronti alla Lotteria degli scontrini, i tabaccai d’Italia. Questa la migliore sintesi della situazione che la categoria vive rispetto a quello che il direttore gnerale di Adm Marcello Minenna definisce “un nuovo prodotto fiscale in grado di generare virtuosismi’. Sts (Sindacato Totoricevitori Sportivi) e Assotabaccai-Confesercenti hanno da ridire per almeno tre ragioni.

Innanzitutto la percentuale di prodotti disponibinibili nei propri punti vendita per i quali è possibile consentire alla clientela di aderire all’iniziativa, sono pari a circa un 5 percento del totale ma ciò non ha generato ad esempio alcun tipo di sconto sui costi per adeguare il software dei registratori di cassa; in secondo luogo ritengono sia impossibile evadere il fisco in tabaccheria e non ritengono adeguato l’intervento del Governo se il tentativo è davvero quello di combattere l’evasione fiscale; da ultimo si sorprendono di come da un lato l’Esecutivo nazionale vieti la pubblicità del gioco con vincita in denaro e dall’altro promuova la Lotteria degli scontrini con slogan del tipo ‘Non ti resta che vincere’.

“Considerando che la mancata emissione di scontrini fiscali, da parte dei negozianti, pesa tra il 6 e il 10 percento rispetto all’evasione totale – dichiara il presidente Sts Giorgio Pastorino – il provvedimento assume un carattere vagamente ideologico. La cosa più grave, dal mio punto di vista, è che lo Stato, per l’ennesima volta, ha costruito un’operazione addebitandone i costi alle imprese: tra l’acquisto dei registratori di cassa per la trasmissione giornaliera dei corrispettivi, all’adeguamento tecnologico per leggere i codici utili al cash back, fino ad arrivare alla lotteria degli scontrini, i negozianti hanno dovuto affrontare mediamente una spesa tra i 500 e gli 800 euro.

Se consideriamo l’utilità dubbia dei provvedimenti e le spese affrontate nel periodo economico peggiore che la Storia ricordi, è facile capire come mai i negozianti abbiano manifestato tutte le proprie perplessità rispetto a tali novità. Se questo è il nuovo patto tra il fisco, i cittadini (obbligati ad usare le carte di credito) e gli esercenti (mai ascoltati) c’è davvero da preoccuparsi”.

Di fatto la Lotteria degli scontrini è un gioco a premi in denaro, ma gratuito, connesso agli acquisti, seppure esclusivamente quelli che comportano appunto l’emissione di uno scontrino. A Flavio Romeli, coordinatore nazionale di Assotabaccai-Confesercenti, abbiamo chiesto cosa ne pensa l’associazione: “A nostro parere la Lotteria degli scontrini non va ad intercettare in nessun modo i giocatori. È nata come mezzo di contrasto all’evasione e in tabaccheria è impossibile evadere il fisco. Il nostro essere concessionari dello Stato, oltre che una prerogativa, ci impone di agire sempre e comunque nel pieno rispetto delle leggi. La percentuale dei prodotti acquistati in tabaccheria che permettono di partecipare alla lotteria degli scontrini peraltro è molto bassa. Come noto, al momento, la cessione di tabacco e di altri beni commercializzati da Adm, sulla base di uno specifico decreto del Mef, sono esonerati dall’obbligo di trasmissione elettronica dei corrispettivi. Ad ogni modo la categoria è pronta”.

Di questo e molto altro si è parlato nell’intervista alla categoria, disponibile nella nuova rivista Gn pubblicata online.