Manovra 2026: esame al via al Senato, il settore del gioco attende gli emendamenti

Dopo il ciclo di audizioni concluso giovedì questa settimana la commissione Bilancio della Camera avvia l'esame del testo della Manovra, mentre il settore del gioco è alla finestra in attesa delle proposte emendative.
Scritto da Dd

La commissione Bilancio del Senato avvia ufficialmente domani, martedì 11 novembre alle ore 14, l’esame del disegno di legge di Bilancio di previsione dello Stato per il 2026 e del bilancio pluriennale 2026-2028 (A.S. 1689). A riferire sul testo saranno i senatori Mario Alejandro Borghese (Cd'I-Udc), Claudio Borghi (Lega), Dario Damiani (FI) e Guido Quintino Liris (FdI), mentre il termine per la presentazione degli emendamenti è stato fissato alle ore 10 di giovedì 14 novembre.

L’avvio dell’esame segue il ciclo di audizioni preliminari conclusosi la scorsa settimana, durante il quale sono emersi alcuni temi centrali destinati a influenzare il dibattito parlamentare.

LA RICHIESTA DELLE REGIONI – Tra le questioni più rilevanti, la compartecipazione al gettito dell’imposta sugli apparecchi e congegni di gioco da parte degli enti locali. La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, attraverso un documento firmato dal presidente Massimiliano Fedriga, ha chiesto che la misura prevista dal ddl – attualmente una tantum per il 2026 – venga trasformata in uno strumento strutturale di finanziamento.

Nel testo si legge che "le Regioni hanno richiesto una compartecipazione dall’entrata in vigore dello schema di decreto legislativo in materia di giochi pubblici ammessi attraverso la rete fisica in discussione alla Conferenza unificata". L’obiettivo è garantire un ritorno economico stabile alle amministrazioni locali, in linea con il loro ruolo di presidio e prevenzione sul territorio.

Ricordiamo che durante l’audizione del 3 novembre anche il presidente della Fondazione Gimbe, Nino Cartabellotta, ha proposto l’introduzione di una sin tax sul gioco d’azzardo per finanziare la sanità pubblica. "Il settore del gioco continua a generare volumi economici rilevanti e potrebbe contribuire in maniera significativa al fabbisogno sanitario nazionale", ha dichiarato, indicando la misura tra le possibili fonti di finanziamento insieme a tasse su sigarette, alcol, bevande zuccherate, redditi milionari ed extraprofitti. Una proposta che potrebbe essere oggetto di qualche proposta emendativa.

E proprio agli emendamenti guarda ora il settore del gioco. Al di là di quanto emergerà nei prossimi giorni nel corso dell'esame in commissione Bilancio, il mondo del gioco resta alla finestra in attesa di conoscere l'elenco delle proposte emendative, all'interno del quale potrebbero esserci, come già capitato negli anni scorsi, modifiche alla legge di bilancio che tirano in ballo, più o meno direttamente, proprio il settore del gioco pubblico.

LE MISURE GIÀ INSERITE NEL TESTO – Al mondo, nel testo della Manovra, per quanto riguarda il gioco pubblico, è previsto uno stanziamento di 80 milioni di euro per il 2026 destinati al Fondo per l’attuazione della delega fiscale, con l’obiettivo di riorganizzare la rete fisica del settore. Si tratta di uno degli interventi di rifinanziamento più rilevanti, insieme ai 250 milioni per le missioni internazionali, ai fondi perequativi per le misure fiscali e alle risorse per le politiche in favore delle persone con disabilità e per il finanziamento di strumenti multilaterali.

Infine, per il settore ippico, è prevista la possibilità di presentare disegni di legge collegati alla Manovra entro il 31 gennaio 2026, in genere su temi fiscali o settoriali. Tra quelli già segnalati nel Documento programmatico di finanza pubblica (Dpfp), figura il ddl intitolato “Disposizioni in materia di riforma del settore ippico”.

SEMPLIFICAZIONI NORMATIVA E RIDUZIONE TEMPI AUTORIZZAZIONI SALE GIOCHI – Sempre oggi, lunedì 10 novembre, alle ore 15, scade il termine per la presentazione in modalità digitale delle proposte emendative al disegno di legge C. 2655, già approvato dal Senato, che contiene "Disposizioni per la semplificazione e la digitalizzazione dei procedimenti in materia di attività economiche e di servizi a favore dei cittadini e delle imprese".

Il testo, che tra le misure prevede la riduzione "da sessanta a trenta giorni il termine entro il quale il comune deve esprimersi in merito alle domande presentate circa l’esercizio di locali pubblici di intrattenimento con riguardo alle sale da ballo, alle discoteche, alle sale da gioco e agli impianti sportivi" sarà esaminato in sede referente dalla Commissione Affari Costituzionali della Camera martedì 11 novembre alle ore 12, mercoledì 12 alle ore 14 e giovedì 13 alle ore 13.30. In tutte le sedute sono previste votazioni. In sede consultiva il testo sarà esaminato dalle commissioni Giustizia, Affari Esteri, Bilancio, Finanze, Cultura, Ambiente, Trasporti, Attività produttive, Lavoro, Affari sociali, Agricoltura e Politiche dell'Unione europea.