Manovra 2026: il 23 dicembre il voto al Senato

Il testo della Manovra 2026 con tutte le (eventuali) nuovi modifiche che interessano anche il gioco pubblico è atteso per lunedì 22 in Aula al Senato, con votazioni fissate per il 23. Così ha deciso la conferenza dei capigruppo.
Scritto da Dd

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Continua sempre a rilento la maratona politica della Manovra 2026, ma ora almeno ci sono le prime date certe. Oggi, 16 dicembre, la conferenza dei Capigruppo ha stabilito il nuovo calendario dei lavori che prevede l'arrivo del testo in Aula al Senato lunedì 22 e le votazioni nella giornata di martedì 23. 

L'Assemblea di Palazzo Madama aveva in programma da oggi l'avvio dei lavori sulla legge di bilancio, ma era chiaro che il rinvio alla prossima settimana fosse inevitabile visto che la commissione Bilancio del Senato è ancora alle prese con nuove proposte emendative oltre che con la revisione di alcune di quelle già presentate nei giorni scorsi.

Oggi è arrivato l'emendamento del governo alla manovra con misure per 3,5 miliardi annunciato dal ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti, mentre è di ieri l'ultimo pacchetto di riformulazioni degli emendamenti che comprende anche l'istituzione di un nuovo gioco, denominato 'Win for Italia Team', le cui risorse saranno in parte destinate al Comitato olimpico nazionale italiano per il finanziamento dei progetti olimpici dell'Italia Team. Una proposta che ha indignato l'opposizione, con il senatore Franco Mirabelli che ha subito sottolineato il fatto che "l'introduzione nella legge di bilancio del nuovo gioco d'azzardo 'Win for Italia team' è una vergogna", aggiungendo che "il Governo fa cassa ancora sull'azzardo."

Tra i temi in sospeso per il settore del gioco c'è anche lo stanziamento di 80 milioni di euro per il 2026 destinati al Fondo per l’attuazione della delega fiscale per la riorganizzazione della rete fisica in materia di giochi pubblici.

Per quanto concerne gli emendamenti si attende di conoscere la sorte di quelli sul Fondo per il contrasto delle ludopatie targato Partito democratico, sulla cosiddetta “tassa dei 500 milioni” istituita dalla legge di Stabilità del 2025 e le controversie in materia di scommesse ippiche presentato da Fratelli d'Italia, ma anche su quello relativo all'eliminazione del divieto di pubblicità “anche indiretta” del gioco previsto dal decreto Dignità varato nel 2018.

Senza dimenticare la proposta di innalzare i limiti di uso del contante che prevede, dal 1° gennaio 2026, la possibilità di fare pagamenti in contanti compresi tra 5.001 e 10.000 euro ma con l'applicazione di un’imposta speciale di bollo pari a 500 euro. Un emendamento che per quanto riguarda il gioco avrebbe un impatto probabilmente sui casinò italiano, nei quali dal 1° gennaio 2023 il limite massimo per i pagamenti cash è stato fissato a 4.999,99 euro: ora, con la proposta emendativa, la soglia verrebbe raddoppiata, ma non a "costo zero".