Franco (Mef): ‘Economia in ripresa, ma necessario contenere pandemia’
“Nel formulare la previsione per la restante parte di quest’anno e l’anno prossimo assumiamo che non vi siano nuove restrizioni alle attività economiche e movimento delle persone. Ma se la pandemia riprendesse deve essere chiaro che questo quadro verrebbe a rischio. Teniamolo sempre a mente”.
Parola di Daniele Franco, ministro dell’Economia e delle finanze audito dalle commissioni Bilancio di Camera e Senato in merito alla Nota di aggiornamento al Def, nella mattinata di oggi, 6 ottobre.
Un auspicio che ci sentiamo di fare nostro, come del resto anche gli operatori del settore dei giochi terrestri, già provato da oltre 10 mesi di lockdown a cavallo di questi ultimi due anni.
Passando ai numeri, Franco evidenzia che il Governo si attende di “recuperare il livello di Pil pre-crisi nel secondo trimestre del 2022. Quindi un trimestre prima di quanto ci attendevamo di recuperare quel livello”. E ci si aspetta “una ripresa molto rapida, un recupero molto rapido. Il punto è che il test vero è non tanto quanto cresciamo quest’anno o il prossimo”, ma “la crescita negli anni successivi. Dobbiamo uscire dalla lunga fase di stagnazione della nostra economia”.
Il gap tra il bilancio tendenziale e il bilancio programmatico dovrebbe consentirci di coprire nel triennio 2022-2024 la gestione degli effetti residui della pandemia, le politiche invariate e di rinnovare varie misure di politica economica” e “deve consentirci di affrontare la questione degli ammortizzatori sociali e di avviare un processo di alleggerimento del carico fiscale. L’idea è che queste risorse siano utilizzate per sostenere, accompagnare la nostra società e il nostro sistema economico e cercare di rilanciare stabilmente l’economia del Paese”, afferma ancora il titolare del Mef.