Rossi (Consiglio Piemonte): ‘La legge sul gioco è dannosa, va modificata al più presto’
“La conferma di quello che abbiamo denunciato mentre difendevamo la vecchia legge in Aula e sui territori, insieme a Libera Piemonte, Acli Piemonte, Arci Piemonte, Gruppo Abele Onlus, sindacati, medici, associazioni e cittadini è arrivata oggi in Aula: la nuova legge per il contrasto alla diffusione del gioco d'azzardo patologico fa acqua da tutte le parti. Con le regole attuali si possono aprire sale slot o scommesse vicino alle scuole medie e di fianco ai Serd".
A segnalare questo stato di cose è Domenico Rossi, consigliere regionale del Piemonte nelle file del Partito democratico, firmatario di un'interrogazione sull’autorizzazione all'apertura di una sala scommesse a Novara a meno di 400 metri da una scuola media e dalla sede di un ambulatorio del Serd dell’Asl.
“L'assessore Icardi (che ha la delega alla Sanità, Ndr) ha furbescamente deciso di non rispondere alla mia interrogazione”, sottolinea Rossi. “Si è nascosto rimpallando tutte le responsabilità al Comune di Novara perché avrebbe dovuto ammettere che nella nuova norma voluta dalla destra il distanziometro comprende solo le scuole superiori e non contempla i Serd. È grottesco: è possibile aprire una sala slot accanto ad un centro che offre servizi per la cura delle dipendenze patologiche.
Questa situazione evidenzia ancora una volta quanto sia importante: modificare la norma attuale già con la prossima legge di riordino al fine di tutelare gli altri territori ed evitare situazioni analoghe; portare in Aula e approvare la legge di iniziativa popolare (assegnata all'esame delle commissioni consiliari, Ndr) per la prevenzione e il contrasto alla diffusione del gioco d’azzardo patologico.
Mi auguro che anche la Giunta si renda conto della situazione e degli errori che ha commesso approvando una norma, nei fatti, inefficace e dannosa”.