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Senato, Dl Caivano: tra gli emendamenti uno del M5S chiede lo stop a pubblicità di gioco

13 ottobre 2023 - 09:49

Due gli emendamenti relativi al gioco presentati alle commissioni riunite Affari costituzionali e Giustizia del Senato, con il M5S che vuole nuove disposizioni per il contrasto alla ludopatia minorile.

Scritto da Dd
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vietata la promozione e l’induzione del gioco d’azzardo, in qualsiasi forma e modalità, nei confronti di minori di anni 18. La violazione del comma 3 è punita con la sanzione amministrativa pecuniaria da 10.000 a 100.000 euro". Questo il primo punto dell'emendamento presentato da Croatti e nel corso della trattazione del testo del Dl n.878, per la "Conversione in legge del decreto-legge 15 settembre 2023, n. 123, recante misure urgenti di contrasto al disagio giovanile, alla povertà educativa e alla criminalità minorile, nonché per la sicurezza dei minori in ambito digitale", da parte delle commissioni riunite Affari costituzionali e Giustizia del Senato.

Sono stati numerosi gli ememendamenti presentati al cosiddetto Dl Caivano, scaturito dai tristi fatti di cronaca registrati nel comune dell'area metropolitana di Napoli, alcuni dei quali fanno diretto riferimento al mondo del gioco; la misura, terminato l'esame nelle commissioni e l'approvazione o meno degli emendamenti proposti, è nel calendario dell'Assemblea nella settimana del 24 ottobre. 

Relativamente al gioco, come detto, in primis dunque troviamo il già citato emendamento n. 13.0.4, presentato dai pentastellati Marco Croatti, Alessandra Maiorino e Roberto Cataldi, che così recita: "Dopo l’articolo, inserire il seguente: 'Art. 13-bis. (Disposizioni per il contrasto alla ludopatia minorile) 1. È vietata la promozione e l’induzione del gioco d’azzardo, in qualsiasi forma e modalità, nei confronti di minori di anni 18. La violazione del comma 3 è punita con la sanzione amministrativa pecuniaria da 10.000 a 100.000 euro. 2. Ai fini del presente articolo, per promozione del gioco d’azzardo si intende qualsiasi attività volta a sollecitare o indurre i minori a giocare d’azzardo, ivi inclusa la pubblicità ingannevole presente su portali internet di carattere sportivo che richiamano al mondo delle scommesse e ai giochi di carte di azzardo; l’offerta di bonus o promozioni per incoraggiare le persone a giocare; la sponsorizzazione di eventi o attività per promuovere i giochi d’azzardo; la diffusione di informazioni false o fuorvianti sui giochi d’azzardo".

E quindi il n. 13.19 (riformulato nel testo 2), presentato dai senatori di Fratelli d'Italia Cosenza, Mancini, De Priamo, Lisei, Spinelli, Della Porta, Rastrelli, Sallemi, Berrino, Campione, Rapani, Sisler e Silvestroni, che propondono "dopo il comma 4, inserire il seguente: « 4-bis. All’articolo 7-bis, del decreto-legge 30 aprile 2020, n., 28, convertito, con modificazioni, dalla legge 25 giugno 2020, n. 70, inserire i seguenti commi: “3-bis. A decorrere dal 1° gennaio 2024, i produttori di dispositivi elettronici di nuova produzione, commercializzati e venduti in Italia, garantiscono che il parental control è impostazione predefinita attivata. 3-ter. È obbligo dei soggetti di cui al comma precedente ovvero degli operatori preposti, in fase di installazione del parental control, inibire l’accesso a siti e trasmissioni che: a) offrono contenuti pornografici, accessori sessuali, attività orientate al sesso, siti che supportano l’acquisto online di tali beni e servizi; 12 ottobre 2023 – 8 – Commissioni 1a e 2a riunite b) forniscono informazioni o promuovono il gioco d’azzardo o supportano il gioco d’azzardo online, le scommesse; c) forniscono informazioni, promuovono o supportano la vendita di armi e articoli correlati, siti che presentano o promuovono violenza o lesioni personali, comprese le lesioni autoinflitte, il suicidio, o che mostrano scene di violenza gratuita, insistita o efferata; d) promuovono o supportano l’odio o l’intolleranza verso qualsiasi individuo o gruppo; e) promuovono o supportano l’anoressia, la bulimia, l’uso di sostanze stupefacenti, di alcol o di tabacco, siti che forniscono strumenti e modalità per rendere l’attività online irrintracciabile".

Riferito al gioco ci sarebbe anche un terzo emendamento, il n. 13.4, presentato da Daisy Pirovano (Lega) e Domenico Matera (FdI), che tuttavia chiede soltanto: "Al comma 1, lettera b), sostituire le parole da: 'videogames' fino alla fine della lettera con le seguenti: "videogiochi, televisioni, orologi, assistenti vocali, sistemi di domotica e di 'internet delle cose' e altri possibili oggetti connessi".

Infine una semplice curiosità relativa all’articolo 13, con i relatori che "al fine di rettificare sotto il profilo formale alcune disposizioni non correttamente formulate" chiedono alcune modifiche al testo tra le quali "al comma 1, lettera b), le parole: 'smartphones, computers, tablets e, ove compatibili, consolles di videogames' sono sostituite dalle seguenti: 'smartphone, computer, tablet e, ove compatibili, consolle di videogiochi' ": la correzione non tiene conto che il termine adottato in lingua italiana per definire un elaboratore elettronico progettato esclusivamente per fini lucidi è "console".

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