Sgarbi: ‘Approccio assurdo su gioco, fiducia in Minenna e Garavaglia’
Vittorio Sgarbi è intervenuto nella trasmissione televisiva Il Punto, di Antenna Sud, talk molto seguito che ha dato grande spazio alla protesta del gioco pubblico in lockdown ormai da 221 giorni consecutivi, difendendo il settore e attaccando l’approccio ideologico verso lo stesso dei precedenti governi. “C’è una componente di moralismo quando certa politica parla di gioco, di divertimento. Si pensa subito a qualcosa che crea una situazione ludica mentre esse sono condizioni psicologiche prettamente comprensibili che rientrano nella sfera del tempo libero e dell’intrattenimento. Chi si muove nel mondo del gioco lo fa con impegno e serietà nel rispetto delle regole e gli atteggiamenti della politica che si muovono con ideologia e moralismo sono inaccettabili. Questo vale per i casinò che non si capisce perché non possano essere in un luogo o in un altro e vale anche per le ludopatie che vengono studiate come chissà quali malattie. Intanto ci sono 150mila persone dimenticate ma che rientrano nella rimozione psicologica di quello che si riferisce al tema del gioco inteso in una chiave non legata al lavoro e alle cose serie. Ma è un lavoro serio e viene svalutato in maniera inaccettabile da chi continua solo a danneggiarlo come settore produttivo e fondamentale per lo Stato”.
In studio c’era anche Domenico Distante, presidente della Sapar che ha sottolineato i temi della protesta e ha ringraziato “lo stesso Sgarbi e anche chi è sceso in piazza e il direttore Adm, Marcello Minenna che si è mosso in favore degli operatori di settore”.