Sostegni ter: la Camera chiamata al voto di fiducia

Verso la chiusura l'iter per la conversione in legge del decreto Sostegni ter, che prevede sgravi contributivi anche per gli operatori del gioco e nuovi finanziamenti per l'ippica.
Scritto da Daniele Duso

Sostegni ter: la Camera chiamata al voto di fiducia

Oggi alla Camera il voto di fiducia sul disegno di legge per la conversione in legge del Dl Sostegni ter. Nella corso della seduta di ieri, 22 marzo, i 357 deputati presenti in Aula (93 erano in missione) hanno votato la chiusura della discussione sulle linee generali (322 favorevoli, 34 contrari, solo 1 si è astenuto dalla votazione), dopo che il ministro per i rapporti con il Parlamento, Federico D’Incà, a nome del Governo, ha posto la questione di fiducia.

Nel corso della seduta di oggi, 23 marzo, l’iter procede con le dichiarazioni di voto e il voto sulla questione di fiducia posta dal Governo sull’approvazione, senza emendamenti e articoli aggiuntivi dell’articolo unico del disegno di legge di conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge.

Si avvia dunque alla chiusura definitiva anche il percorso del decreto legge emanato lo scorso 27 gennaio 2022, n. 4 dell’anno, recante misure urgenti in materia di sostegno alle imprese e agli operatori economici, di lavoro, salute e servizi territoriali, connesse all’emergenza da Covid-19, nonché per il contenimento degli effetti degli aumenti dei prezzi nel settore elettrico, che di appresta a diventare legge con il testo identico a quello approvato dal Senato.

La misura, oltre all’esonero dal pagamento della contribuzione addizionale che riguarda anche gli operatori del gioco, contiene anche due disposizioni relative al settore ippico: la prima prevede lo stanziamento di 8 milioni di euro (4 nel 2022 e 4 nel 2023) a favore degli ippodromi di nuova apertura (Livorno e Palermo), andando a  modificare la disposizione contenuta nella legge di Bilancio 2022, che prevedeva fondi per un importo complessivo di 7 milioni di euro. La seconda prevede invece l’istituzione di un direttore generale per l’ippica in seno al ministero delle Politiche agricole.