Pittella (Pd): ‘L’incertezza normativa, danno ingente per il gioco legale’

L'intervento di Gianni Pittella, senatore Pd e segretario della commissione parlamentare di inchiesta sul gioco al webinar i-Com. 
Scritto da Ca

Pittella (Pd): 'L'incertezza normativa, danno ingente per il gioco legale'

“In un colpo solo il gioco legale ha sottratto all’illegalità miliardi di euro ma il sistema delle regole va costantemente aggiornato, come sostengono dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. E per questo il testo unico e il riordino del gioco pubblico diventa un’esigenza primaria per togliere tutta l’incertezza che gravita attorno al settore”. Ha esordito così, Gianni Pittella, Senatore Pd e Segretario Commissione parlamentare di inchiesta sul gioco illegale e sulle disfunzioni del gioco pubblico, nel webinar dell’istituto per la competitività i-Com, “Oltre le incertezze. Verso il riordino del gioco legale”.

“Non si deve parlare con vergogna di questo settore, anzi – ha proseguito Pittella – nel 2020 c’è stata una forte riduzione e lo spostamento verso il gioco illegale è stato evidente e questo ha evidenziato la necessità di sostegno alle aziende autorizzate per non lasciare spazio alle mafie. Quali sostegni vanno dati, però? Occorre dare certezze e partire da questo. Il danno che si fa al comparto è proprio l’incertezza che è pericolosa per qualsiasi forma d’impresa, figuriamoci per chi ha perso il 60-70 percento del fatturato. Per non parlare delle proroghe che rappresentano un’altra irregolarità del comparto che va avanti da anni. Il legislatore, governo e parlamento insieme, non si è ancora mosso in maniera unitaria e lo dico facendo autocritica”.

Un altro problema è la questione territoriale con legislazioni disarmoniche e difformi. “Regioni e Comuni si sono sbizzarriti su regole che hanno avuto solo un effetto espulsivo del gioco legale  – prosegue il senatore Pd – ma non hanno risolto i problemi che volevano eliminare a livello sanitario e sociale. Per questo il testo unico è un’esigenza di razionalità che serve a tutti, allo Stato, ai consumatori ed è prodromico al rinnovo delle concessioni e dei prossimi bandi. Superando l’incapacità normativa potremmo riattivare il circolo virtuoso di gestione del gioco legale. I concessionari privati lavorerebbero nella gestione della raccolta, nel controllo sul territorio e sulla prevenzione”, ha concluso.