Arretrati tassa Salvasport, Adm scrive ai concessionari di gioco
Sono arrivate ad alcuni concessionari le richieste degli arretrati del prelievo dello 0,5 percento sulla raccolta delle scommesse – previsto dal decreto Rilancio varato nel 2020 e in vigore sino al 31 dicembre 2021 per alimentare il cosiddetto “Fondo Salvasport” – in ossequio alla determina direttoriale dell'Agenzia accise, dogane e monopoli uscita lo scorso 5 gennaio.
Il versamento degli importi deve essere effettuato entro 180 giorni decorrenti dalla ricezione della comunicazione, utilizzando il modello F24/Accise.
“Laddove sono state riscontrate eccedenze nei versamenti già effettuati, le stesse sono state utilizzate a compensazione degli importi ancora dovuti”, puntualizza Adm nella nota inviata ai concessionari.
È possibile che alcuni concessionari, casomai non lo avessero già fatto, presentino ricorso al Tar, visto che per i più grandi le indiscrezioni parlano di somme anche di svariati milioni da versare.
Come si ricorderà, infatti, il decreto Rilancio aveva fissato un limite di versamento pari a 40 milioni di euro per il 2020 e 50 milioni per il 2021, ma la Ragioneria di Stato e Corte dei conti hanno recentemente dichiarato inesistente tale limite, sottolineando che il vincolo di destinazione vale per le cifre suddette, ma che quanto versato “in più” resta e va nelle casse dell'Erario.
Considerando che il limite di 40 e 50 milioni è stato raggiunto rispettivamente a ottobre 2020 e ad agosto 2021 i mesi e i milioni in ballo quindi sono indubbiamente molti. Ma va considerato, altresì, che chiedere a distanza di così tanti mesi agli operatori di versare gli arretrati e rimettere mano a bilanci ormai chiusi, impattando quindi anche sugli investimenti e le spese attuali e future, non è una passeggiata.