Cassazione annulla sanzione Adm per pc e totem in centro scommesse
La Corte di Cassazione annulla definitivamente un'ordinanza dell'Agenzia delle dogane e dei monopoli inflitta ad un esercente di Lecce che aveva installato nel suo locale dei totem a disposizione dei clienti.
Secondo Adm il locale, un centro scommesse ippiche, aveva messo "disposizione del pubblico nel suo negozio di gioco ‘Scommettendo.it’, di sei dispositivi (cinque pc e un totem) potenzialmente collegabili a piattaforme di gioco online"; Ravvisando in questo una violazione del decreto Balduzzi gli uomini di Adm avevano quindi inflitto una multa di 20.000 euro al titolare.
Da lì è partita una vicenda legale che ha attraversato diversi gradi di giudizio prima di giungere agli Ermellini. In primo grado, il Tribunale di Lecce aveva annullato la sanzione, pur confermando la confisca del totem. Successivamente, la Corte d’Appello di Lecce aveva ribaltato tale decisione, accogliendo le ragioni di Adm e ripristinando la multa. Il gestore ha quindi presentato ricorso in Cassazione, contestando sia l'applicazione della legge sia il fatto che, durante l'ispezione, il "Totem non era funzionante", pertanto l'accusa di Adm si basava su un "presunto" utilizzo del totem.
A determinare l'esito finale della vicenda è stato l'intervento della stessa Cassazione di qualche mese fa. Nelle more del giudizio di legittimità, infatti, "la Corte Costituzionale è intervenuta con la sentenza n. 104/2025 dichiarando l’illegittimità costituzionale della norma che prevede la sanzione di 20mila euro". A seguito di questa pronuncia, la norma su cui si basava l'intero impianto sanzionatorio (l'art.7, comma 3-quarter del Decreto Balduzzi) è venuta meno, quindi i giudici di piazza Cavour hanno preso atto del nuovo scenario normativo concludendo di conseguenza che "la Cassazione ha accolto il ricorso, annullando sia la sentenza della Corte d’Appello che la sanzione".