Legge gioco Puglia, Tar: ‘Applicazione non tiene conto del percorso pedonale più breve’

Il Tar Puglia accoglie l'istanza cautelare di un imprenditore contro l’annullamento della licenza di Pubblica sicurezza rilasciata nel 2024 per la commercializzazione dei giochi. Merito ad aprile 2026.
Scritto da Fm

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“Ad una sommaria delibazione propria della fase cautelare del giudizio, appare sicuramente fondata la censura formulata nel ricorso basata sulla errata applicazione della legge regionale pugliese n. 43/2013 per non aver tenuto conto, nella misurazione della prescritta distanza minima dai luoghi sensibili del locale del ricorrente, del percorso pedonale più breve su suolo pubblico accertato in conformità a quanto disposto in proposito dal Codice della strada (ossia, tenendo conto degli attraversamenti pedonali obbligati – strisce pedonali e delle barriere architettoniche esistenti – marciapiedi larghi meno dei 90 centimetri).”

Così recita l'ordinanza con la quale il Tar Puglia ha accolto l’istanza cautelare incidentalmente proposta da un imprenditore per l'annullamento, previa sospensione cautelare dell’efficacia, del provvedimento dirigenziale emesso dalla Questura della Provincia di Brindisi per disporre in autotutela l’annullamento della licenza di Pubblica sicurezza rilasciata nel 2024 per la commercializzazione dei giochi pubblici.

Inoltre, il Collegio accoglie anche la censura incentrata “sull’omessa previa instaurazione del contraddittorio procedimentale con il soggetto interessato in relazione al procedimento di secondo grado avviato dalla Pubblica Amministrazione resistente e sull’inadeguatezza di un presidio motivazionale idoneo a giustificare l’esercizio del potere di annullamento d’ufficio (ex art. 21 nonies della Legge n. 241 del 1990 e ss.mm.) della licenza di Pubblica sicurezza in precedenza rilasciata in favore del ricorrente” e ritiene “esistente, altresì, il pregiudizio grave ed irreparabile dalla parte ricorrente”.

I giudici hanno sospeso l’efficacia del provvedimento impugnato e fissato l’udienza pubblica di merito del 29 aprile 2026. In questa sede, come evidenziato nell'ordinanza, potrebbe essere disposta un'apposita verificazione istruttoria sull'applicazione della legge regionale pugliese.