skin

Match fixing: l'affare brasiliano si ingrossa, la Confederazione cerca un'azione globale

22 agosto 2023 - 10:18

La Confederazione brasiliana di calcio (Cbf) adotta misure per affrontare il problema delle partite truccate chiedendo l'intervento della Fifa.

Scritto da Vincenzo Giacometti
calcio.jpg

Non è soltanto una questione locale, la vicenda che sta sconvolgendo il mondo del calcio brasiliano, ma è un problema che sta travalicando ogni confine, coinvolgendo l'intero panorama dello sport più in generale. Autorità comprese. E a livello globale. Lo scandalo relativo al calcio scommesse esploso in Brasile ha raggiunto infatti dimensioni più che rilevanti (oltre ad accendere i riflessioni sui rischi di frode nello sport, come evidenziato anche nella notizia di ieri che interessa direttamente anche l'Europa), al punto da coinvolgere ben tredici giocatori, accusati di match fixing, per i quali verranno presi provvedimento disciplinari. E, forse, non solo. Ma la Confederazione brasiliana di calcio (Cbf) vuole fare di più, annunciando l'intenzione di rivolgersi alla Fifa, chiedendo delle restrizioni per i giocatori implicati negli scandali delle partite truccate che devono essere interdetti a livello internazionale. Nel frattempo la Confederazione ha già avviato un'iniziativa per collaborare con le confederazioni locali, garantendo che i giocatori soggetti a sanzioni non possano competere nei tornei esteri. Questa mossa arriva alla luce dei recenti avvenimenti che hanno visto Eduardo Bauermann, ex difensore del Santos, ricevere una sospensione di 360 giorni, impedendogli di fatto di partecipare alla stagione calcistica brasiliana. E anche se successivamente lo stesso Bauermann ha firmato un contratto con l'Alanyaspor in Turchia, il giocatore deve ancora fare la sua comparsa con il club o essere ufficialmente registrato in una qualunque competizione.

La vicenda si inserisce nel contesto dell'operazione "Massima Pena" condotta dalla Polizia Federale, un'indagine avviata dal Pubblico Ministero di Goiás sulle attività di manipolazione delle partite e di scommesse sportive in corso nel calcio brasiliano dal 2022. In totale, come detto, sono tredici i giocatori coinvolti in questa operazione, ognuno dei quali deve affrontare diversi gradi di penalità: 
Romário (ex Vila Nova): eliminato e multato di 80.000 dollari brasiliani (circa 15mila euro)
Gabriel Domingos (ex Vila Nova): sospeso per 720 giorni e multa di 80.000 Brl.
Moraes (ex Vila Nova): squalificato per 720 giorni e multa di 55.000 Brl (10mila euro).
Gabriel Tota (ex Juventus): eliminato e multato di 30mila real (circa 5.500 euro).
Paulo Miranda (ex Juventus): squalificato per 720 giorni e multa di 70.000 Brl (circa 13mila euro).
Eduardo Bauermann (ex Santos, attualmente all'Alanyaspor in Turchia): squalificato per 360 giorni e multa di 35mila real (6.500 euro circa).
Matheus Gomes (ex Sergipe): eliminato e multato di 10.000 Brl (rica 2mila euro).
Fernando Neto (ex Ceará): sospeso per 380 giorni e multa di 15.000 Brl (circa 3mila euro).
Kevin Lomónaco (Bragantino): squalificato per 380 giorni e multa di 25.000 Brl (circa 4.500 euro).
Ygor Catatau (ex Sampaio Corrêa): eliminato e multato di 70mila real.
Mateusinho (ex Cuiabá): squalifica per 600 giorni e multa di 50.000 Brl.
Paulo Sérgio (ex Sampaio Corrêa): squalifica per 600 giorni e multa di 50mila real.
André Queixo (ex Sampaio Corrêa, attualmente al Nam Dinh, Vietnam): sospeso per 600 giorni e multa di 50.000 Brl.

La Cbf, in linea con le decisioni della Corte Superiore di Giustizia Sportiva (Stjd), ha cercato di estendere queste punizioni alle arene internazionali. Ai giocatori che hanno ricevuto restrizioni definitive in ambito nazionale sarà impedita la partecipazione anche nei club esteri. Questa mossa sostanzialmente congela questi giocatori all'interno del sistema di registrazione e trasferimento di Cbf. Il Consiglio che si occupa dei trasferimenti della Cbf, aderendo alle linee guida della Fifa, ha infatti contattato le federazioni straniere tramite la piattaforma Fifa Tms, notificando loro direttamente le decisioni finali dell'Stjd.
Questo processo ha anche innescato un'azione con la Commissione disciplinare della Fifa attraverso il Portale Legale dell'entità per far rispettare le estensioni internazionali delle sentenze dell'Stjd.

Affrontando questa prospettiva globale, Ednaldo Rodrigues, Presidente della Cbf, sottolinea l'impegno dell'organismo sportivo nella lotta alle partite truccate, affermando: “È importante evidenziare che, non appena ho avuto conoscenza, attraverso la Procura di Goiás, delle accuse di partite truccate, ho trasmesso alla Presidenza della Repubblica e al Ministro della Giustizia, Flávio Dino, una lettera in cui si chiedeva che la Polizia Federale iniziasse a indagare sui casi di manipolazione delle scommesse, e alla richiesta ho avuto pronta risposta. Non vi è alcuna possibilità per il nostro management, in ogni caso, di essere d'accordo con qualsiasi tipo di crimine. Tutti i casi verranno deferiti alla Fifa e le persone coinvolte risponderanno ovunque si trovino".

Altri articoli su

Articoli correlati