Relazione Giustizia 2025: anche un caso di scommesse irregolari nel rapporto del ministro Nordio alla Camera
Parla anche di gioco la Relazione sull’Amministrazione della Giustizia relativa all’anno 2025 presentata alla Camera dal ministro della Giustizia, Carlo Nordio.
All'interno del documento, infatti, viene dedicata una particolare attenzione alla giurisprudenza della Corte europea dei diritti dell'uomo riguardante il settore dei giochi e delle scommesse, con un focus specifico sulla legittimità dei controlli di pubblica sicurezza operati dalle autorità italiane. La relazione analizza, in particolare, un caso in cui un questore aveva rigettato la domanda di licenza di pubblica sicurezza presentata da un soggetto che intendeva raccogliere scommesse per conto di una società straniera, motivando il diniego con l'assenza del requisito della “buona condotta” previsto dal Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza.
Questa decisione è stata pienamente avallata a livello europeo, confermando che il rigore normativo italiano è compatibile con i diritti fondamentali. Come riportato testualmente nella relazione del ministro, “con sentenza del 15 maggio 2025 la Corte Edu ha stabilito che non costituisce violazione degli artt. 6 (diritto a un equo processo) e 8 (diritto alla tutela della vita privata) della Convenzione il diniego di concessione della 'licenza di pubblica sicurezza', necessaria a svolgere l’attività di ricevitoria di scommesse per conto di un allibratore straniero, in ragione del mancato soddisfacimento del requisito di 'buona condotta'."