Tax credit cinema e videogame: Camera approva mozione di Fratelli d’Italia

La mozione Mollicone (FdI) su sostegno a cinema, audiovisivo e videogiochi ottiene il via libera della Camera con l'ok del sottosegretario di Stato per la Cultura, Gianmarco Mazzi.
Scritto da Daniele Duso

La Camera dei deputati approva la mozione Mollicone, Latini, Tassinari, Cavo ed altri (numero 1-00489) concernente iniziative per il finanziamento del settore del cinema, dell'audiovisivo e dei videogiochi.

La mozione ottiene parere favorevole del Governo su tutte le premesse e gli impegni, come dichiara nel corso del dibattito in Aula Gianmarco Mazzi, sottosegretario di Stato per la Cultura. La seguente votazione ha poi decretato 143 voti favorevoli, 103 contrati e 4 astenuti.

Federico Mollicone (Fratelli d'Italia) illustra la scelta politica alla base della mozione: "Verifiche rigorose per tutelare le imprese sane e i professionisti seri e colpire eventuali sacche di opacità". L'iniziativa parlamentare si articola su 18 punti, ciascuno mirato a risolvere criticità specifiche e a potenziare il settore in modo sostenibile e inclusivo.

Nel corso del confronto Rita Dalla Chiesa (Forza Italia-Ppe) sottolinea come la mozione, sostenuta con convinzione dal suo partito, vada nella direzione di rafforzare il percorso di sostegno al settore. "Prevede trasparenza, più efficienza, il coinvolgimento delle realtà rappresentative del settore, nuove opportunità per le sale cinematografiche, sostegno alle produzioni indipendenti e ai generi più popolari, anche a quelli del cinema per famiglie", ha dichiarato l'esponente di Forza Italia.

IL SETTORE VIDEOLUDICO – Un elemento significativo della mozione approvata riguarda l'attenzione dedicata al comparto dei videogiochi. Dalla Chiesa ha evidenziato che il documento "non dimentica i videogiochi, un comparto giovane che è in forte crescita, né la necessità di formare le nuove generazioni affinché conoscano e pratichino il linguaggio audiovisivo che oggi è diventato fondamentale".

Durante le dichiarazioni di voto, Martina Semenzato (Noi Moderati) ha fornito dati specifici sul settore videogiochi: "Nel 2024, per i videogiochi, un settore affine e in espansione, sono state presentate 47 richieste di credito d'imposta da 34 imprese, per 13 milioni di euro richiesti, con un investimento totale dal 2021 al 2024 di 204 milioni di euro", dichiarando di sostenere "con forza questa road map, che riflette una visione pragmatica e orientata al futuro, in linea con l'azione del Governo Meloni".

Il settore dei videogiochi viene riconosciuto come comparto strategico non solo per il suo valore economico ma anche per il suo ruolo formativo e culturale, in particolare per le giovani generazioni che attraverso questo medium si avvicinano al linguaggio audiovisivo contemporaneo.

NUMERI E MISURE – I numeri presentati in Aula confermano la forte richiesta e pressione sul sistema di incentivi che necessita di ulteriori affinamenti per massimizzare l'impatto. Le 47 richieste di credito d'imposta presentate da 34 imprese nel 2024 per un totale di 13 milioni di euro testimoniano la vitalità del comparto videogiochi italiano.

L'investimento complessivo dal 2021 al 2024 di 204 milioni di euro evidenzia come il settore dei videogiochi stia assumendo un ruolo sempre più rilevante nell'economia della cultura e dell'intrattenimento digitale in Italia, affiancandosi ai comparti tradizionali del cinema e dell'audiovisivo. Gli interventi previsti comprendono il rafforzamento della trasparenza nel sistema di finanziamento, il miglioramento dell'efficienza nella gestione dei crediti d'imposta, il coinvolgimento delle realtà rappresentative del settore, nuove opportunità per le sale cinematografiche e il sostegno alle produzioni indipendenti.

CINEMA, SOSTEGNO AI GENERI POPOLARI – La mozione approvata prevede anche un'attenzione particolare ai generi cinematografici più popolari, compreso il cinema per famiglie, un segmento che negli ultimi anni ha subito una contrazione della produzione. Il documento sottolinea inoltre la necessità di formare le nuove generazioni sul linguaggio audiovisivo, riconoscendo come questa competenza sia diventata fondamentale nell'era digitale.

Nel corso della votazione alla Camera dei deputati sono state invece respinte le altre mozioni simili presentate da forze di opposizione.

Di seguito il testo integrale della mozione approvata che, nei suoi 18 punti, impegna il Governo:

1) a valutare l’opportunità di adottare iniziative, anche di carattere normativo, volte a istituire, in sostituzione del Consiglio superiore del cinema e dell’audiovisivo, il Forum del cinema e dell’audiovisivo, composto dalle associazioni maggiormente rappresentative del settore e da esperti nominati dal Ministro della cultura;

2) a valutare l’opportunità di adottare iniziative, anche di carattere normativo, volte alla razionalizzazione degli interventi di sostegno e promozione da parte dello Stato, affinché, in particolare: a) si continui ad assicurare la gestione statale del Fondo per lo sviluppo degli investimenti nel cinema e nell’audiovisivo di cui alla legge 14 novembre 2016, n. 220; b) si valuti l’opportunità di affidare la gestione di tesoreria del Fondo per lo sviluppo degli investimenti nel cinema e nell’audiovisivo ad un intermediario bancario sottoposto a vigilanza prudenziale, individuato ai sensi della vigente normativa in materia di contratti pubblici; c) i criteri per l’erogazione e modalità per la liquidazione e l’anticipazione dei contributi a valere sul Fondo per lo sviluppo degli investimenti nel cinema e nell’audiovisivo siano definiti con decreti non aventi natura regolamentare, da emanare sentito il Forum del cinema e dell’audiovisivo garantendo la massima trasparenza;

3) a valutare l’opportunità di attivarsi nelle sedi opportune al fine di promuovere il riconoscimento dell’immagine cinematografica come patrimonio culturale immateriale dell’Unesco, nonché al fine del riconoscimento ai sensi dell’articolo 10 della legge 7 ottobre 2024, n. 152;

4) a continuare il sostegno a percorsi formativi scolastici, universitari o nell’alta formazione, volti a diffondere tra le più giovani generazioni la cultura cinematografica e la trasmissione delle relative conoscenze;

5) a continuare la promozione dei valori dell’integrazione e dell’inclusione, attraverso attività formative, nonché mediante la pratica e la fruizione della cultura cinematografica e audiovisiva anche in contesti disagiati;

6) a valutare l’opportunità di adottare iniziative volte all’individuazione di strumenti di accesso al credito agevolato anche attraverso convenzioni con il sistema bancario;

7) fermo restando quanto previsto dal Piano per il potenziamento del circuito delle sale cinematografiche e polifunzionali di cui all’articolo 28 della legge ‘Cinema’ n. 220 del 2016 nonché dal decreto ministeriale n. 190 del 10 giugno 2025, a valutare la possibilità di assumere iniziative di carattere normativo volte a introdurre contributi diretti, in luogo dei crediti d’imposta, non soggetti a tassazione;

8) con riferimento alla concessione dei contributi di cui alla legge n. 220 del 2016, a valutare l’opportunità di prevedere: a) il mantenimento di almeno 2 periodi di pubblicazione dei bandi per ogni annualità, per la richiesta dei contributi selettivi di cui all’articolo 26 della legge n. 220 del 2016, prevedendo periodi predeterminati e fissi di pubblicazione; b) l’attivazione di periodi predeterminati e fissi di pubblicazione dei bandi per ogni annualità per la concessione dei contributi alle attività di promozione cinematografica e audiovisiva di cui all’articolo 27 della medesima legge n. 220 del 2016; c) il rafforzamento e l’aumento del personale degli uffici della direzione generale competente; d) l’estensione dello sbarramento all’accesso per la concessione dei contributi selettivi per opere audiovisive che abbiano un budget superiore a 5 milioni di euro alle opere di particolare qualità artistica e alle opere relative all’identità culturale italiana; e) il rafforzamento del meccanismo della verifica dei costi e della perizia di congruità effettuata dal soggetto terzo e indipendente, anche tramite l’istituzione della figura del ‘tax credit manager’; f) l’aggiornamento delle procedure amministrative relative alla concessione dei contributi stessi mediante l’utilizzo delle più recenti tecnologie informatiche;

9) a valutare l’opportunità di implementare le iniziative, anche di carattere normativo, per prevedere stanziamenti economici volti a favorire la più ampia fruizione del cinema, a incentivare la domanda culturale di settore, a incrementare la partecipazione culturale e la diffusione della cultura cinematografica e audiovisiva soprattutto presso il pubblico più giovane e nei territori più difficili;

10) a continuare ad assicurare il più ampio sostegno al cinema di genere con particolare attenzione al fantasy, ai film di azione, di fantascienza, horror, e alla commedia per famiglia;

11) a promuovere iniziative volte a razionalizzare e semplificare la normativa in materia di cineturismo e autorizzazioni alle riprese;

12) a valutare l’opportunità di adottare iniziative volte a razionalizzare e semplificare la ripartizione delle competenze e i procedimenti delle amministrazioni statali e degli altri enti competenti in materia di cinema e audiovisivo;

13) a valutare l’opportunità di garantire la valorizzazione delle specifiche linee di sostegno del settore cinematografico relative all’identità culturale italiana valutando l’estensione al settore dei videogiochi;

14) al fine di rendere l’Italia uno dei principali hub dell’industria videoludica a livello internazionale, a valutare l’opportunità di adottare iniziative di competenza volte a: a) potenziare la misura del credito d’imposta per le imprese del settore videoludico, attraverso un aumento della dotazione finanziaria complessiva, così da sostenere in modo più efficace la produzione nazionale di videogiochi; b) innalzare il massimale di credito d’imposta per singola impresa, in coerenza con le pratiche adottate da altri Stati europei, così da garantire una reale competitività per le imprese italiane nel mercato internazionale;

15) a valutare l’opportunità di istituire una banca dati unica audiovisiva degli artisti interpreti o esecutori e una banca dati unica dei fonogrammi, al fine di agevolare la corretta identificazione di coloro cui spettano diritti connessi ai diritti di autore, nonché di evitare eventuali discordanze tra le banche dati gestite dagli organismi di gestione collettiva;

16) a valutare l’opportunità di adottare iniziative, al fine di contrastare il fenomeno del camcording, volte a modificare l’articolo 85-bis del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza in materia di registrazione abusiva nei luoghi di pubblico spettacolo, prevedendo l’obbligo per il concessionario o il direttore del luogo di pubblico spettacolo di avvisare il pubblico del divieto di effettuare riprese non autorizzate tramite l’affissione di cartelli ben visibili all’interno della sala e, nel rispetto della normativa sulla protezione dei dati personali, a consentire l’installazione di sistemi di videosorveglianza per identificare coloro che registrano illecitamente opere cinematografiche o audiovisive;

17) a valutare l’opportunità di riformare e riordinare la normativa in materia di promozione delle opere europee e italiane da parte dei fornitori di servizi di media audiovisivi;

18) a valutare l’opportunità di adottare iniziative volte alla riformulazione della definizione di "produttore indipendente" nonché delle altre definizioni che attengono direttamente alle questioni, alle tematiche e ai profili inerenti alla promozione delle opere europee ed italiane.

(1-00489) Mollicone, Latini, Tassinari, Cavo, Amorese, Sasso, Dalla Chiesa, Cangiano, Miele, Mulè, Colombo, Matone, Di Maggio, Matteoni, Perissa, Roscani.