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Videogame resi inutilizzabili dagli editori, Commissione Ue: 'Non rientra in norme su diritto d'autore'

13 giugno 2024 - 09:50

La Commissione europea risponde alle domande degli eurodeputati Nienaß e Breyer (Verts/Ale) sui diritti dei consumatori in materia di videogame che cessano di essere utilizzabili quando vengono disabilitati i server di cui hanno bisogno per funzionare.

Scritto da Redazione
L'edificio Berlaymont, sede della Commissione europea © EmDee / Wikipedia

L'edificio Berlaymont, sede della Commissione europea © EmDee / Wikipedia

“Questioni quali la disponibilità del videogioco, la dipendenza dai server online e la possibilità che il gioco venga interrotto in futuro non rientrano nell'ambito di applicazione della normativa dell'Unione europea sul diritto d'autore.”

Questo il succo della risposta data dalla vice presidente Vera Jourová a nome della Commissione europea alla domanda prioritaria con risposta scritta posta dagli eurodeputati Niklas Nienaß e Patrick Breyer (Verts/Ale) sui diritti dei consumatori in materia di videogame che cessano di essere utilizzabili quando vengono disabilitati i server di cui hanno bisogno per funzionare.

Jourová rimarca, nella sua risposta: “Indipendentemente dalla denominazione formale del contratto sui videogiochi, le loro condizioni materiali, quali la durata e la dipendenza dai server del fornitore del gioco, nonché le relative pratiche di marketing e pubblicità, sono soggette ai requisiti di trasparenza e correttezza di cui alle direttive 93/13 /Cee, 2005/29/Ce e 2011/83/Ue.
La direttiva 2019/770/Ue prevede al consumatore rimedi in caso di difetto di conformità al contratto. Nello specifico, in caso di risoluzione del contratto di fornitura del videogioco per un periodo di tempo, il fornitore è tenuto a rimborsare al consumatore la parte di prezzo pagata in anticipo per l'eventuale periodo rimanente del contratto, se non fosse stato terminato.
La legislazione Ue sulla tutela dei consumatori non stabilisce requisiti specifici per quanto riguarda la durata della fornitura di prodotti, compresi i videogiochi online.
Tuttavia, la direttiva 93/13/Cee vieta le clausole abusive che causano uno squilibrio significativo tra i diritti e gli obblighi delle parti a danno dei consumatori.
Clausole come quelle relative alla modifica unilaterale o alla risoluzione da parte del professionista di un contratto a tempo indeterminato senza ragionevole preavviso possono essere ritenute abusive previa valutazione caso per caso.
Ai sensi della normativa Ue sul diritto d'autore, vale a dire la direttiva 2009/24, gli Stati membri sono tenuti a garantire che le eccezioni ivi previste applicabili agli utenti legittimi siano rispettate dal titolare dei diritti nel fissare i termini contrattuali di utilizzo del videogioco.
Tuttavia, questioni quali la disponibilità del videogioco, la dipendenza dai server online e la possibilità che il gioco venga interrotto in futuro non rientrano nell'ambito di applicazione della normativa Ue sul diritto d'autore”.

 

LE DOMANDE DEGLI EURODEPUTATI NIENASS E BREYER – Per completezza d'informazione, riportiamo le domande poste dai due eurodeputati alla Commissione Ue.

“Molti videogiochi oggi vengono venduti richiedendo l’accesso ai server degli editori per funzionare. Quando questi server sono disabilitati, i videogiochi vengono resi inutilizzabili in base alla progettazione. Quando ciò accade, i clienti hanno acquistato un prodotto che, senza alcuna colpa, cesserà di funzionare. Ciò potrebbe costituire una violazione del diritto di proprietà e/o del diritto alla riparazione.

I videogiochi venduti senza scadenza sono considerati beni, servizi e/o licenze e quali sono i criteri di classificazione?
Può un editore: modificare i termini del contratto originale senza preavviso, risolvere il contratto senza preavviso in qualsiasi momento per qualsiasi motivo o senza motivo, imporre all'utente di distruggere tutte le copie del videogioco in suo possesso al momento della risoluzione, non specificare alcun periodo di tempo durante il quale il videogioco rimarrà utilizzabile, riservandosi il diritto di privarne il cliente in qualsiasi momento, da considerarsi conforme alla Direttiva 93/13/Cee e in caso affermativo, quale di questi termini è conforme e perché?
La legge sul copyright consente ai titolari dei diritti di rendere deliberatamente inutilizzabili per tutti i clienti legittimi tutte le copie di un videogioco vendute senza data di scadenza e, in caso affermativo, perché?.”

 

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