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Tar Lazio: 'Elenco Ries, cancellati per dichiarazioni mendaci'

Con un'ordinanza il Tar Lazio conferma cancellazione dall'elenco Ries di operatore che ha fornito dichiarazioni mendaci su requisiti iscrizione.

 


"Parte ricorrente ha reso una dichiarazione mendace in ordine ad uno dei requisiti previsti per il rinnovo dell’iscrizione".


Questo il principio centrale dell'ordinanza con cui il Tar Lazio ha respinto il ricorso di una società di gioco contro l'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, per l'annullamento
previa sospensione dell'efficacia, del provvedimento con cui ne ha disposto la cancellazione dall’elenco degli operatori apparecchi e terminali di intrattenimento di cui all’art. 110, co. 6, lett. a) e b), Tulps, istituito ai sensi dell’art. 1, co. 533, L. 266/2005, come sostituito dall’art. 1, co. 82, della L. 220/2010.


I giudici ricordano che "la ratio della disposizione dell'art. 75, d.P.R. n. 445 del 2000 è quella di semplificare l'azione amministrativa, facendo leva sul principio di autoresponsabilità del dichiarante con la conseguenza che 'la non veridicità di quanto autodichiarato rileva sotto un profilo oggettivo e conduce alla decadenza dei benefici ottenuti con l'autodichiarazione non veritiera, indipendentemente da ogni indagine dell'Amministrazione sull'elemento soggettivo del dichiarante, perché non vi sono particolari risvolti sanzionatori in gioco, ma solo le necessità di spedita esecuzione della legge sottese al sistema di semplificazione' (Tar Lazio, sez. II, sentenza n. 12433 del 2016)".
 

Il tribunale amministrativo infine riserva "al merito la valutazione della proporzionalità del regolamento nella parte in cui prevede un divieto di reiscrizione per 5 anni senza alcuna gradualità in ordine alle ragioni che hanno determinato la cancellazione".

 

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