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New slot e Vlt: attesa determina di Adm su slittamento Preu

  • Scritto da Ac

In arrivo una determina dell'Agenzia delle Dogane sul versamento del Prelievo erariale di novembre 2020 per evitare la debacle del settore.

 

Potrebbe essere una determina a cura del direttore dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli a stabilire il rinvio della scadenza relativa al versamento del Prelievo erariale unico (Preu) sugli apparecchi da intrattenimento di novembre 2020. Una misura fortemente attesa dal comparto, in una situazione fortemente critica vissuta dagli operatori del gioco pubblico e, in particolare, per quelli che operano all'interno della filiera degli apparecchi da intrattenimento, che si trovano a dover compensare la perdita secca di fatturati e liquidità registrata negli ultimi mesi, dopo la chiusura forzata dei locali.

Come segnalato dalle associazioni di categoria a governo e istituzioni di riferimento nei giorni scorsi, la sospensione del Prelievo erariale dovuto dagli operatori da novembre in avanti, in linea con lo schema già adottato dall'esecutivo con il precedente decreto "Cura Italia", potrebbe andare incontro alle necessità dell'intera filiera, consentendo di tamponare le perdite ed evitando di far saltare il banco. 

Un'esigenza che ben conoscono a Palazzo Chigi, come pure a Piazza Mastai, ferma restando la difficile situazione di cassa che riguarda anche l'Erario e, quindi, l'intero paese che non consente grande flessibilità in nessuna direzione. Per questo la soluzione al problema, che fino a qualche tempo fa poteva apparire quasi "scontata", tenendo conto del precedente dei mesi scorsi con il Cura Italia, negli ultimi giorni si è rivelata una strada particolarmente in salita.

A risolvere la situazione, tuttavia - secondo quanto riferiscono fonti ministeriali a GiocoNews.it -, dovrebbe essere un provvedimento "intermedio" a cura dell'Agenzia delle Dogane, attraverso una determina con la quale disporre lo slittamento in avanti del versamento, nella seconda metà di dicembre 2020, in modo da dare maggior respiro alle imprese. Mentre nel frattempo l'approvanda Manovra di Bilancio per il 2021 potrebbe comunque portare altri tipi di intervento da parte dell'esecutivo che abbraccino anche la filiera. Senza un intervento legislativo, infatti, le scadenze dovute a fine 2020 non potrebbero essere portate all'anno successivo tenendo conto dell'atteso gettito che vedeva tali entrate nel bilancio corrente. 
Una soluzione tampone, dunque, che non risolverebbe la situazione critica vissuta dal comparto ma che potrebbe comunque evitare la debacle di moltissime aziende della filiera e il conseguente rischio occupazionale.
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