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Snai: caso Barcrest, nessuna revoca della concessione ma multa da 1,5 milioni di euro

Nessuna revoca della concessione per Snai, dopo il caso della rete Vlt Barcrest. Il concessionario rende noto che "l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli le ha notificato il provvedimento di conclusione del procedimento amministrativo relativo alla concessione per la gestione telematica del gioco lecito mediante apparecchi da divertimento e intrattenimento. Tale procedimento era stato avviato a seguito del malfunzionamento della piattaforma di gioco Barcrest, coinvolta nell’episodio del 16 aprile 2012".


LA MULTA - Aams, sulla base delle osservazioni e della documentazione messa a disposizione dalla società nonché all’esito delle verifiche tecniche e dell’istruttoria svolta, "ha stabilito non doversi procedere alla revoca della concessione, contestando a Snai penali convenzionali che, sulla scorta dei criteri previsti in concessione, ammontano complessivamente a circa 1.500.000,00 euro".

IL FATTO - Nel corso del pomeriggio del 16 aprile 2012, si è verificato, sul sistema Barcrest, un inusuale picco di richieste di pagamento a fronte di ticket solo apparentemente vincenti. A fronte di tale episodio la Società ha immediatamente bloccato il sistema Barcrest per effettuare le necessarie verifiche e ispezioni tramite la consultazione del database contenente le registrazioni di tutte le transazioni di gioco svolte sulla piattaforma e i suoi circa 1.450 terminali, inclusi i relativi log di sistema.

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