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Ddl gioco patologico, Volpe (Adm): "Misure restrittive e cambi tecnici alle macchine comportano perdita di gettito e illegalità"

  • Scritto da Sara

Prosegue l’iter in commissione Bilancio della Camera del Ddl sul gioco patologico. Il sottosegretario all’economia, Pier Paolo Baretta, ha depositato agli atti della Commissione due note predisposte dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, una nota predisposta dal Ministero della salute e una nota della Ragioneria generale dello Stato.

“Come risulta dalla nota della Ragioneria generale dello Stato – sottolinea - sono stati chiesti ulteriori approfondimenti istruttori ai dicasteri competenti, con particolare riguardo al Ministero della salute, ai fini della predisposizione della relazione tecnica”.

Il relatore Ernesto Preziosi (Pd), ha invitato il rappresentante del Governo a concludere in tempi brevi la predetta istruttoria, affinché la Commissione possa concludere al più presto l’esame in sede consultiva.

IL PARERE DEI MONOPOLI - Nel documento dei Monopoli, firmato dal direttore Italo Volpe, si legge: "Ogni disposizione tendente a ridurre il numero degli apparecchi (come quelli tendenti ad introdurre disposizioni più restrittive in ordine alla distanza da luoghi sensibili), comportando una riduzione del gioco legale (che sovente si accompagna a un corrispondente aumento del gioco legale), provoca una riduzione del relativo gettito (il gettito 2013, derivante dagli apparecchi da divertimento e intrattenimento, è stato di circa 4,3 miliardi di euro)". Inoltre Volpe aggiunge: "Relativamente alle norme che prevedono modifiche tecniche sugli apparecchi (lettori di tessere sanitarie, meccanismi di autolimitazione, ed altri) si segnala che le modifiche proposte comporterebbero modifiche all'intero parco macchine, con investimenti, a carico della filiera, stimabili tra 1 miliardo e 1,5 miliardi di euro. Inoltre, per impedire il blocco totale del gioco effettuato attraverso questi apparecchi, con perdita del relativo gettito, tale operazione dovrebbe essere attuata in un predeterminato arco temporale, non previsto dal Ddl in oggetto”.

ALCUNI DATI - Volpe ricorda, inoltre, che "le entrate erariali dai giochi registrano per l'anno in corso una contrazione di oltre il 4% rispetto al corrispondente periodo dell'anno precedente. Per quanto riguarda slot machine e Vlt la riduzione delle entrate è del 4,1%, con una raccolta in diminuzione del 4,83%. La riduzione è dovuta a diversi motivi come la crisi economica, la riduzione dell'offera per effetto delle leggi locali antigioco, l'aumento della tassazione avvenuto nel corso del biennio 2012-2013 che riducendo i margini degli operatori ha comportato la fuoriuscita dal mercato di alcuni di loro. basti pensare che i soggetti iscritti nell'apposito registro obbligatorio tenuto da Adm si è ridotto nel 2014 rispetto al 2013 di circa 24.000 unità". 

IL MINISTERO DELLA SALUTE "SI A AUMENTO PREU PER FINANZIARE PREVENZIONE" - Il ministero della Salute, in materia di prevenzione e cura e riabilitazione della dipendenza da gioco, ha presentato la sua relazione tecnica integrata con gli elementi forniti dal Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca (Miur). "Le strutture organizzative che prenderanno in carico questi pazienti sono già attive e funzionanti, dovendo eventualmente provvedere solo all'aggiornamento professionale del personale ivi impegnato". Inoltre "il costo attualmente sostenuto dal Ssn per l'assistenza dei servizi territoriali ai tossicodipendenti risulta quantificabile in circa 700 milioni di euro". Inoltre, sui Lea, il ministero aggiunge: "Si osserva che alla luce del nuovo Patto per la salute, siglato nel mese di luglio 2014, si ha motivo di ritenere che la revisione dei Lea interverrà prima che il Ddl in esame abbia ultimato l'iter parlamentare per l'adozione definitiva. Fatte salve le riferite valutazione, si ritiene che l'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 17 comma 1 sia congrua per le finalità. Per quanto attiene alla disposizione di cui all'articolo 5 e in particolare alla previsione che sul sito istituzionale del Ministero della salute sia dedicata una specifica sezione per fornire indicazioni sul trattamento della patologica, si osserva che l'iniziativa sarà garantita con le risorse umane e strumentali già a disposizione del ministero della salute a legislazione vigente. Le disposizioni di cui all'articolo 7 finalizzate a istituire l'Osservatorio nazionale sulle dipendenze presso il ministero della salute, si segnala che la medesima disposizione chiarisce che ai componenti dell'Osservatorio non spettano compensi, gettoni, emolumenti o inden nità comunque definiti nè rimborso spese. Da ciò emerge la neutralità finanziaria della norma. Del medesimo tenore sono le valutazioni rese dal Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca in ordine alla presenza di un proprio rappresentate nel predetto Osservatorio. Per quanto attiene le iniziative in materia di informazione sui fattori di rischio del gioco d'azzardo, si ritiene che l'autorizzazione di spesa sia congrua per le finalità. Il Miur per gli aspetti di competenza ha osservato che avvierà campagne informative nell'ambito degli stanziamenti di bilancio a ciò destinati". Per quanto riguarda il Fondo per la prevenzione la cura e la riabilitazione presso il ministero della Salute "si ritiene che la previsione di cui al comma 3 dello stesso articolo volta a prevedere che al medesimo fondo siano destinate le risorse conseguenti all'incremento a decorrere dal primo gennaio 2015, entro il limite dello 0,7% del prelievo erariale unico sugli apparecchi da intrattenimento comma 6 lettera A e B, sia congrua". Inoltre "si può ritenere congrua la copertura finanziaria la copertura finanziaria individuata dall'articolo 17".

LA RAGIONERIA DELLO STATO "COPERTURA FINANZIARIA POCO DETTAGLIATA" – Diverso il parere della Ragioneria dello Stato sulla copertura finanziaria individuata dal Ddl sul gioco patologico che “non risulta sufficientemente dettagliata, al fine della corretta e completa quantificazione dei nuovi e maggiori oneri derivanti dall’attuazione del provvedimento in esame”. La Ragioneria dello Stato rileva che la copertura degli oneri relativi all’incremento dei Lea “si può solo desumere in via approssimativa” e che “l’autorizzazione di spesa è comunque limitata al solo 2015, lasciando scoperti gli anni successivi”. Per quanto riguarda gli la relazione dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, la Ragioneria di Stato aggiunge che la copertura prevista dal provvedimento “risulta inidonea, oltre che incoerente con la volontà legislativa di realizzare un maggior gettito non inferiore a 200 milioni di euro annui”. Infine la Ragioneria dello Stato sottolinea l’inidoneità della copertura per il finanziamento del fondo per la prevenzione e la cura del gioco d’azzardo patologico che dovrebbe essere finanziata dall’introduzione di sanzioni e dall’incremento di sanzioni già esistenti, perché si tratta di risorse che rivestono carattere di incertezza, che non risultano stimabili e che non è possibile individuare in modo distinto. L’istituzione di questo fondo, “non dovrebbe avvenire presso il ministero della Salute, ma attraverso un incremento del finanziamento del Servizio Sanitario Nazionale”.

 

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