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Enada Roma 2014, Cagnoni: “Operatori investono, ma situazione complessa di mercato”

  • Scritto da Redazione

Si è chiusa ieri alla nuova Fiera di Roma la 42a Enada, la Mostra internazionale degli Apparecchi da Intrattenimento e da Gioco, che per tre giornate ha portato sotto i riflettori le imprese della filiera su proposta di Sapar, l’associazione più rappresentativa del settore automatico da divertimento, e con l’organizzazione di Rimini Fiera.

 

Il bilancio? “E’ positivo – dice il presidente di Rimini Fiera, Lorenzo Cagnoni – per quanto riguarda la riaffermata leadership della manifestazione, la sua capacità di attirare sempre e comunque gli operatori del comparto. Operatori ai quali va riconosciuto il merito di investire e proporre continue innovazioni, di impegnarsi per un gioco sicuro e responsabile. Purtroppo non si può dire altrettanto per lo stato di salute del mercato, che versa in una situazione complessa, con un quadro economico di forte sofferenza causato da aumenti fiscali e da una cornice normativa statica e incerta”.

Gli fa eco Raffaele Curcio, presidente di Sapar: “L'afflusso di operatori del settore c'è stato e siamo soddisfatti. La Fiera ha resistito, nonostante le notizie che nelle ultime ore sono arrivate sulla legge di stabilità e sull'aumento della tassazione per gli apparecchi, novità che hanno minato profondamente la serenità della categoria. Adesso cercheremo di intavolare un dialogo con il Governo per trovare soluzioni su tempistiche e modalità di attuazione che possano attenuare gli effetti negativi che colpiranno le aziende, causa aumento del Preu, a partire dal primo gennaio 2015. E' il caso di dirlo molto chiaramente: le aziende sono in ginocchio e, se non si fa qualcosa, quando scatterà l'aumento chiuderanno”.

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