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Passamonti (Sgi): 'Industria attiva su prevenzione e sostenibilità'

  • Scritto da Alessio Crisantemi

Firenze - "Da parte dell'industria del gioco c'è la piena consapevolezza dei rischi legati alle attività di gioco e a riprova di questo sono state attivate una serie di iniziative mirate proprio alla prevenzione e tutela dei consumatori.

Tra queste vale la pena citare il codice di autodisciplina dei messaggi pubblicitari sottoscritto dalle imprese che aderiscono a Sistema Gioco Italia di Confindustria e condiviso con lo Iap - l'organismo che si occupa delle comunicazioni commerciali - e i principali editori e network televisivi per imporre a noi stessi, e in maniera spontanea, una regola prima che la legge lo prevedesse".

 

Il leader di Confindustria giochi, Massimo Passamonti, si sofferma sulla lettura dei dati che i riguardano i giocatori patologici, ricordando che se è vero che negli anni è aumentata la raccolta del gioco pubblico, va detto che tale aumento è dettato prevalentemente dalla progressiva regolamentazione di diversi segmenti di gioco e che prima esisteva già una domanda di gioco e un'offerta conseguente, che però sfuggiva al controllo del fisco e va quindi da sè che avendo portato questi settori nell'economia legale, è aumentato il dato della raccolta. "Affermare che, al contrario, in periodi di crisi si gioca di più, sarebbe un errore perché il gioco è dimostrato a livello internazionale che è un'attività aciclica e i dati relativi al nostro paese lo dimostrano un maniera chiara visto che negli ultimi tre anni, una volta che l'offerta di è completata e la crisi di è fatta più pesante, la raccolta è scesa radicalmente".

Passamonti spiega inoltre come l'industria stia facendo molto per rendere il gioco pienamente sostenibile: "Sono ormai più di due anni che chiediamo a gran voce un intervento legislativo di riforma del comparto che possa rendere omogenea l'offerta di gioco e il lavoro avviato dal governo di cui il sottosegretario Baretta è portavoce, sembra andare nella giusta direzione intervenendo sia nella riduzione della quantità ma anche e soprattutto nel rafforzamento dei requisiti di qualità imposti ai rivenditori di giochi".

Ma si parla anche di online: "Per puntare il dito contro il settore online richiede allo stesso modo delle precisazioni perché il settore del gioco online italiano rappresenta un best practice a livello comunitario proprio per le garanzie di tutela per lo stato e per i giocatori imponendo controlli ai quali è difficile sfuggire. Poi è vero che da casa un utente esperto può fare tante cose, arginando divieti e giocando su altre piattaforme ma questo ricade nell'illegalità e non parliamo poi di gioco lecito".

Passamonti parla poi di sfida, per l'industria, per il paese e per l'intera comunità: "Abbiamo davanti una grande sfida che riguarda tutti e rispetto alla quale siamo da sempre pronti ad affrontare a fare il nostro ruolo, e aggiungo un invito aperto a creare un osservatorio e a fornire elementi di discussione e ad aprire un dibattito serio e costruttivo. Anzi, aspettiamo proposte con grande interesse e grande disponibilità".

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