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Passamonti (SGI): 'La Stabilità un favore al gioco? Il settore ha dato 3 miliardi in due anni'

  • Scritto da Ca

Sistema Gioco Italia sulla Legge di Stabilità: 'Non è un favore alla lobby del gioco, il settore in due anni ha contribuito per 3 miliardi di euro'

 

 

“Una Legge di Stabilità che aumenta ancora il carico fiscale sul settore e che prevede un nuovo bando per nuovi punti gioco che finirebbe per aumentare l’offerta piuttosto che ridurla, come da sempre sostenuto in modo responsabile da Sistema Gioco Italia, non può essere in alcun modo considerata, come alcuni stanno facendo, un favore al settore del gioco pubblico e legale. Se si considerano favori ad una lobby interventi come quelli che da due anni si stanno ripetendo ad ogni Legge di Stabilità, allora bisogna dire che questa lobby è la più inefficace al mondo, visto che in due anni l’aumento fiscale, a diverso titolo, su aggi e Preu è stato superiore ai 3 miliardi.

Dispiace che per la Stabilità 2016 non sia stato spiegato bene al Governo che l’intervento sul Preu non sarà efficace come l’anno passato e che invece si poteva intervenire con il passaggio alla tassazione sul margine che avrebbe garantito non 500 milioni ma 700 milioni di euro erariali, senza danni per l’equilibrio economico del sistema. In più, l’aumento di 7mila punti vendita è l’esatto contrario di quanto Sistema Gioco Italia propone ormai da due anni per ridurre le quantità dell’offerta, rafforzare la qualità dei controlli e dell’accesso all’offerta di gioco
Lo dichiara Massimo Passamonti, Presidente di Sistema Gioco Italia, la Federazione di filiera dell’industria del gioco e dell’intrattenimento aderente a Confindustria, in merito alle dichiarazioni di rappresentanti politici secondo cui i provvedimenti in materia di giochi della Legge di Stabilità annunciata dal Governo sarebbero un “favore” al settore e agli operatori del gioco legale.
“Per fugare ogni dubbio, Sistema Gioco Italia ribadisce l’insostenibilità per il settore di un ulteriore inasprimento fiscale che metterebbe a serio rischio il futuro di oltre 6.600 imprese che compongono la filiera e di circa 140.000 addetti”. E sul nuovo bando previsto dalla manovra Passamonti sottolinea: “La Federazione ha adottato da sempre una posizione assolutamente equilibrata e responsabile. Siamo favorevoli ad una riduzione dell’offerta di gioco, come dimostrano la nostra proposta di un vero e proprio piano regolatore e la decisione di molti associati di ridurre autonomamente l’offerta, pur in mancanza di regole certe e nel vuoto normativo determinato dal mancato esercizio della Delega Fiscale”. “Siamo contrari - aggiunge - ad un’estensione dell’offerta nei termini previsti, ma sempre disponibili ad un confronto che porti ad una riorganizzazione generale del settore, che abbia gli obiettivi di aumentare le tutele dei cittadini, rafforzare il principio di riserva statale quale presidio di legalità e consolidare il mercato. D’altra parte, senza un complessivo riordino e senza aver risolto il conflitto tra ruolo dello Stato e norme regionali e locali, anche le stesse nuove concessioni previste dal bando hanno ben poche chance di tradursi i punti di raccolta di gioco, considerando i diversi provvedimenti espulsivi adottati a macchia di leopardo da Regioni e Comuni. Tutto ciò non può che mettere a rischio, come da noi ampiamente segnalato, il gettito erariale previsto dal Governo oltre che rappresentare l’ennesimo autogol a favore dell’offerta illegale e della criminalità” conclude il Presidente di Sistema Gioco Italia.
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