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La formazione sul Gap, le iniziative per gestori e scuole

  • Scritto da Fm

In quasi tutte le leggi regionali sul gioco è prevista la formazione sul Gap per i gestori, ma molto c'è ancora da fare

 

Praticamente in tutte le leggi regionali del gioco approvate fin qui, e in quelle ancora da venire, figura l'istituzione di corsi di formazione obbligatoria sul Gap per i gestori e il personale delle sale. Ma in molti casi queste iniziative stentano a partire, se non per iniziativa di privati o di associazioni degli operatori.

 

In Lombardia, ad esempio, la Giunta Regionale solo venerdì scorso ha spostato dal 4 novembre al 31 dicembre 2015 il termine per l’obbligo formativo dei gestori di sale gioco e dei locali dove sono installate le apparecchiature per il gioco lecito. Corsi che devono essere frequentati entro sei mesi dalla data di installazione delle apparecchiature, pena una sanzione compresa fra i 1.000 e i 5.000 euro. Anche se, va detto, sul territorio lombardo sono già stati attivati una serie di corsi formativi ai quali gli operatori si stanno sottoponendo in misura sempre più crescente.

In Abruzzo, che ha la sua legge in vigore dal 2013 (ma senza prevedere corsi per gestori), la Confcommercio della provincia di Chieti ha chiesto di rendere obbligatoria la formazione con un provvedimento ad hoc della Giunta. Richiesta avanzata dal consigliere Giorgio D'Ignazio (Ncd), firmatario di una nuova proposta di legge sul gioco volta a introdurre misure ancor più restrittive all'accesso alle aree destinate al gioco ed alle scommesse in cui sono previsti corsi di formazione per il personale operante nelle sale da gioco e gli esercenti sui rischi del gioco patologico e sulla rete di sostegno.

La prassi è invece consolidata in Emilia Romagnadove in tutte le principali città si sono tenuti i corsi previsti dalla legge regionale, promossi da Sistema Gioco Italia di Confindustria attraverso l'associazione As.Tro e la società specializzata Articolo 1. 

In Piemonte, che ha inserito una norma per rendere obbligatoria l'informazione sul Gap nel ddl annunciato dall'assessore alla Sanità Antonio Saitta ai primi di marzo (non ancora approvato dal Consiglio regionale) hanno invece avuto molto successo le inziative di sensibilizzazione avviate nelle scuole superiori del territorio attraverso il progetto 'Io non gioco. Vinco!', realizzato dall’Osservatorio regionale piemontese sul fenomeno dell’usura in collaborazione con l’Associazione Acmos. Scopo dell'iniziativa far conoscere ai ragazzi i rischi del gioco patologico e promuovere l’uso responsabile del denaro


Alla lista degli enti locali impegnati su questo fronte si è aggiunto solo ieri il Comune di Carbonia, in Sardegna, che con il progetto 'Azzardo: non chiamiamolo gioco', fa partire l'informazione e la prevenzione degli alunni su questo tema fin dalle scuole medie inferiori.

 

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