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Sbordoni (Utis) : 'Gioco di Stato baluardo contro criminalità organizzata'

Per Stefano Sbordoni, segretario generale Utis, è sbagliato delegittimare operatori del gioco legale

 


Roma - "La formazione contenuta nella legge ha portato a un necessità di avere un contatto corretto e professionale tra cittadino e esercente. Lo Stato ha stabilito un sistema concessorio e per questo chi opera nel settore del gioco non può essere delegittimato o considerato in maniera negativa di fronte all'opinione pubblica". Lo sottolinea Stefano Sbordoni, segretario generale Utis - Unione Totoricevitori Italiani Sportivi, al convegno sul gioco alla Camera dei deputati.


"Bisogna portare le problematiche del gioco alla luce, ma considerare anche l'evoluzione del settore che c'è stata a partire dall'emersione dell'illegalità. La rete pubblica dei giochi è una tela di ragno per la criminalità organizzata. La rete normativa del gioco italiano è una tutela e un beneficio per la legalità.

 

 

Sulla questione interviene anche Maurizio Ughi, vicepresidente dell'associazione Agisco - Associazione giochi scommesse: "Lo Stato non approvando la delega sui giochi ha perso un'occasione per quanto riguarda la riappropriazione del monopolio sul gioco e sulle scommesse. Nella legge di Stabilità c'è il rinnovamento dei diritti concessori per il 2016, ma si interviene solo a livello fiscale senza voler intervenire concretamente per una riforma complessiva, invece necessaria. Insomma l'unico interesse, per ora, sembra essere solo di tipo economico".

 

 

 

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