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As.Tro a Casale Monferrato: Verona, 'Dialogo costante con territori’

  • Scritto da Redazione

L'associazione As.Tro incontra il vicesindaco di Casale Monferrato e continua il dialogo sul gioco con amministrazioni locali.

 

“Prosegue l’attività associativa di monitoraggio delle varie amministrazioni locali pronte ad emettere provvedimenti nei confronti del gioco d’azzardo statale. Ho affrontato lunedì scorso l’incontro presso l’amministrazione del Comune di Casale Monferrato dove sono stati affrontati i temi relativi al distanziometro ed agli orari di accensione e spegnimento delle macchine. As.tro ha sempre dimostrato disponibilità, collaborazione e unità di intenti con tutte le amministrazioni che ha potuto incontrare, perché nessun imprenditore possa sentirsi estraneo ai problemi che il gioco può generare sul territorio”. Lo sottolinea Lorenzo Verona, del Comitato di Presidenza As.Tro in merito al nuovo incontro avuto con le amministrazioni locali. “Per questo motivo la proposta fatta al vice sindaco di Casale Monferrato, di coordinamento in relazione ad un percorso di formazione/informazione del personale addetto, ha destato interesse presso l’amministrazione. Un progetto che vede gestori, ovvero l’industria, ed esercenti coinvolti nella tutela del territorio, delle fasce più deboli e, soprattutto, nella lotta all’illegalità oramai dilagante, posto che, in tutte le regioni dove sono operanti i provvedimenti restrittivi, il prodotto legale “slot” è stato sostituito dal prodotto illegale “totem” (Bolzano, Genova e Milano ne sono un esempio): esentare dalla restrizione degli orari tutti quegli esercenti che decidono di iniziare un percorso formativo volto ad individuare coloro che dimostrano comportamenti compulsivi nei confronti del prodotto gioco, sia esso slot, vlt, gratta e vinci o lotto , con il coinvolgimento dei SERD di zona affinché forniscano le informazioni e gli strumenti necessari agli esercenti ed ai preposti di sala per riconoscere eventuali comportamenti compulsivi.

La sostituzione del distanziometro dei 500 metri dai luoghi sensibili, con un distanziometro tra locali, ovvero una distanza (raggio) minima tra sale di prossima apertura, per evitare che lo strumento ipotizzato dall’amministrazione possa confinare il gioco legale nelle periferie, già di per sé, luoghi con maggiori criticità locali; Creare un bollino che identifichi il locale certificato As.Tro, un locale sicuro in cui il personale è stato correttamente e regolarmente formato, dove vengono rispettate tutte le normative di legge previste per il gioco legale. Un percorso virtuoso, questo, che l’industria del gioco rappresentata da As.tro sta già affrontando da tempo per elevare la professionalità industriale verso comportamenti e condotte che denotano serietà, competenza, preparazione, maggior sicurezza e oculatezza nel trattare un prodotto sensibile come il gioco statale”.

 

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